Un emendamento alla Legge di Bilancio potrebbe chiudere la questione degli esodati

Pensioni 2018: il punto Cupla sulle riforme del sistema previdenziale

La questione degli esodati potrebbe essere definitivamente archiviata grazie un emendamento alla Legge di Bilancio 2019. La Commissione Lavoro della Camera, ha approvato all’unanimità la risoluzione n. 8-00004, sul tema degli esodati, con primo firmatario Walter Rizzetto. La risoluzione  riunisce le risoluzioni 7-00021 (Rizzetto), 7-00066 (Serracchiani), 7-00076 (Polverini) e 7-00087 (Pallini) che vertevano sullo stesso argomento.

“È fondamentale qui rilevare il chiaro e inequivocabile impegno che la risoluzione pone al Governo: salvaguardare quanto prima gli ultimi 6.000 esodati. La risoluzione non parla di Quota 100, di Quota 41, di Opzione Donna, di ferrovieri o di quant’altri. La risoluzione parla esclusivamente di esodati”, ha osservato Luigi Metassi, amministratore del Comitato Esodati Licenziati e Cessati sul blog “Il Volo della Fenice”.

Esodati e nona salvaguardia pensionistica: la risoluzione n. 8-00004

Nella risoluzione n. 8-00004  si “impegna il Governo ad assumere tempestivamente le adeguate iniziative normative volte a tutelare il diritto di accesso al pensionamento della platea di lavoratrici e lavoratori rimasti esclusi e fuoriusciti dal mercato del lavoro e non entrati nel sistema previdenziale a causa delle modifiche apportate al quadro legislativo dalla riforma Monti-Fornero, prevedendo disposizioni che non rechino limiti e che non siano soggette a interpretazioni che possano mettere nuovamente a rischio l’accesso ai trattamenti pensionistici”.

Gli esodati non sono compresi nel “Pacchetto Pensioni” perché, come richiede la risoluzione della Commissione Lavoro, dovranno trovare soluzione urgente e la soluzione urgente sta nell’emendare la Legge di Bilancio 2019″, ha precisato Metassi.

“Salvo ripensamenti difficili da argomentare in aula dopo l’approvazione unanime di maggioranza e opposizione in Commissione Lavoro, un emendamento alla Legge di Bilancio in favore della nona salvaguardia avrebbe quindi ottime probabilità di ottenere l’approvazione”, ha sottolineato l’ideatore de “Il Volo della Fenice, il quale ha chiarito:”Nel concetto della formulazione dell’emendamento comunque il condizionale è d’obbligo in quanto, se da un lato la risoluzione “impegna” il Governo, dall’altro non è un obbligo categorico delle rappresentanze politiche presentare emendamenti. Sarà quindi l’iniziativa dei singoli comitati a poter fare la differenza, al punto da indurre le forze politiche a presentare i necessari emendamenti”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Diritto.news