Superbonus 110%, la nuova Super Circolare dell’AdE cambia tutto

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Il Superbonus 110% è un provvedimento fiscale che fa parte del decreto legge numero 34 del 2020, meglio conosciuto come decreto Rilancio. In sostanza si tratta di una detrazione fiscale del 110% sulle spese sostenute per realizzare specifici interventi, come quelli connessi con l’efficienza energetica, il consolidamento per la riduzione del rischio sismico, o interventi per l’installazione di impianti fotovoltaici.

Come riferisce il sito Informazioneoggi.it, dopo aver pubblicato la nuova guida aggiornata sul Superbonus 110%, l’Agenzia delle Entrate ha emesso un ulteriore documento, che è stato definito sulla rete internet come una Super Circolare. In effetti, la circolare n.23/E del 23 giugno 2022 fa seguito ad altre quattro e riporta “Ulteriori chiarimenti” proprio sul Superbonus. In un totale di 130 pagine, divise in sei capitoli, contiene tutto ciò che c’è da sapere sul Superbonus 110%.

Proroghe per i lavori!

Fra le novità ci sono le proroghe per effettuare i lavori. Infatti, la circolare introduce una proroga per i lavori effettuati entro il 30 settembre 2022 nelle “unità immobiliari dalle persone fisiche”. Oppure, per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022. Ma il tutto a condizione che entro il 30 settembre si siano svolti almeno il 30% dei lavori complessivi. Sono ammesse, anche le spese effettuate entro il 31 dicembre 2025 ma con una diminuzione della detrazione fiscale: 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023; 70% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2024; 65% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025. Le stesse detrazioni spettano anche se i lavori sono effettuati all’interno di un condominio.

Cessione credito!

Oltre a ciò, anche gli interventi su edifici colpiti da terremoti a partire da aprile 2022 subiscono una proroga al 2025. In questo caso però le detrazioni non saranno ridotte ma si potrà usufruire sempre dell’aliquota al 110%. Novità anche sulla cessione del credito o sullo sconto in fattura. Infatti, le comunicazioni inviate all’Agenzia delle Entrate da maggio 2022 sono modificate così: due ulteriori cessioni per i soggetti vigilati (banche o società di un gruppo bancario; una quarta e ultima cessione da parte degli istituti bancari, ma a favore dei propri correntisti.

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