Riforma Cartabia, l’atteggiamento del M5S sulla giustizia

Processo penale, le novità sul Disegno di Legge che lo riforma

Sulla riforma Cartabia l’ex premier Conte ha parlato di “anomalia italiana”, e ha sostenuto che così com’è il testo non è possibile votarlo. Ma, secondo il sito dell’Agi, questo non vuol dire che i vertici M5S, a partire proprio da Conte, vogliano chiudere la porta al dialogo. Il M5S ritiene che un compromesso per evitare l’improcedibilità per tutti i reati e favorire un clima di impunità ci possa essere.

L’ex premier nell’incontro che avrà lunedì con Mario Draghi si spenderà per cercare una sintesi, da trovare proprio tra le proposte suggerite dai Cinque Stelle, ma pure in quelle inserite nel lavoro dell’ex presidente della Corte costituzionale Lattanzi che ha presieduto il gruppo di lavoro del dicastero della Giustizia. In altri termini  Conte non ne fa una questione di principio politico ma una difesa nel merito su un tema che ha permesso al Movimento 5 Stelle di arrivare in Parlamento con la percentuale che ha avuto.

Un bivio per il M5S!

Di fronte all’eventualità sempre più probabile della fiducia e del voto nell’Aula di Montecitorio entro il 3 agosto il M5S si troverebbe di fronte a un bivio. Il percorso dell’astensione (non gradito dal Capo del Governo in Cdm) andrebbe concordato con Draghi ma lascerebbe – secondo la convinzione delle altre forze politiche della maggioranza – il Movimento 5 Stelle con le mani libere, e – ovviamente – questo “non è possibile accettarlo”.

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