Pensioni, Tridico propone la divisione in due quote

Pensioni, i pagamenti anticipati per aprile 2021!

Il presidente dell’INPS Pasquale Tridico propone di ragionare sulla divisione della pensione in due quote: una contributiva che si può anticipare e una parte retributiva che si otterrebbe solo a 67 anni. L’anticipo pensionistico per la parte contributiva si potrebbe dare a 62-63 anni mentre la quota retributiva si otterrebbe a 67 anni.

In seguito, come riferisce il sito tgcom24.mediaset.it, si potrebbe studiare di chiedere un anno in meno di contributi per ogni figlio e un anno in meno ogni dieci anni di lavori usuranti o gravosi. “Occorre pensare – ha detto Tridico a proposito delle regole della riforma Fornero che ha portato la pensione di vecchiaia a 67 anni – a strumenti tali da introdurre un regime di “flessibilità strutturale del pensionamento, collegata al metodo contributivo”.

Ricalcolo contributivo!

Secondo Tridico dovrebbe essere consentita un’uscita con requisiti meno severi utilizzando il “ricalcolo contributivo per garantire l’equilibrio attuariale” e con requisiti più bassi per chi fa lavori usuranti. Inoltre bisognerebbe tenere conto dell’aspettativa di vita diversa per i diversi lavori e bisognerebbe “abbassare a 2,5 il coefficiente (oggi a 2,8 ) rispetto alla pensione minima con 64 anni di età”.

Rafforzare l’Ape sociale!

Il Presidente dell’INPS ha proposto un “pensionamento anticipato sperimentale nel periodo post-pandemico per i cosiddetti ‘lavoratori fragili’ (ad esempio i lavoratori immunodepressi e i pazienti oncologici)”. Si tratta di una platea non particolarmente estesa, ha spiegato, che richiederebbe costi molto minori rispetto, ad esempio, a Quota 100. Bisognerebbe poi rafforzare l’Ape sociale, al momento prorogato solo fino al 2021.

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