Il Governo Draghi lavora al nuovo Dpcm!

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L’esecutivo Draghi sta lavorando al nuovo Dpcm che sostituirà quello in vigore il 5 marzo dopo il decreto legge  che proroga il divieto di spostamento tra regioni fino al 27 marzo. Certe fonti di Governo chiedono a Palazzo Chigi di archiviare il decreto ministeriale come strumento legislativo dell’emergenza e di usare i decreti legge, che poi vanno in parlamento per la discussione e la conversione.

Il nuovo Dpcm del Governo Draghi dovrebbe essere varato dopo i dati del Report #41, il monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità sulla pandemia. Il ministro della Salute Speranza e gli esperti del Cts hanno frenato sulle riaperture di ristoranti e bar dopo le ore 18, evidenziando il rischio contagi, specie alla luce delle nuove varianti.

Il Cts è contrario alle riaperture!

“Abbiamo rappresentato al presidente del Consiglio i dati e i numeri, noi siamo prudenti, ma non abbiamo descritto una situazione di catastrofe imminente“, ha dichiarato Agostino Miozzo, coordinatore del Cts, al termine della riunione. “Non abbiamo parlato di riaperture, se ne parlerà in un’altra occasione”, ha detto, anche se è noto che gli esperti sono sempre contrari a riaprire impianti da sci, cinema e palestre. Venerdì ci sarà il nuovo monitoraggio, “poi vedremo”, ha aggiunto, anche se lo scenario di una zona arancione nazionale, ventilata da qualcuno, sembra tuttavia restare al momento solo un’ipotesi. Intanto il premier Draghi ha segnalato che l’esigenza è “far correre gli uffici: il nuovo Dpcm andrà fatto entro sabato, massimo domenica perché bisogna avere rispetto dei cittadini e lasciare loro almeno una settimana di tempo per adeguarsi alle misure”.

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