Il futuro dell’Inps

Pensioni e Reddito di Cittadinanza, i pagamenti di aprile 2022

Il Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps, nella seduta di ieri, considerata l’imminente naturale scadenza del presidente dell’Inps Tito Boeri, ha deliberato, così come prescrive la legge (art. 3, c. 4, D. lgs. 479 del 1994), di dare mandato al presidente del CIV Guglielmo Loy di informare il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali affinché si proceda alla nomina del nuovo Presidente dell’Istituto.

Boeri ha salutato i Consiglieri del CIV con un discorso nel quale ha parlato di riforma delle pensioni e del futuro dell’Inps. ” Questo Ente ha bisogno di stabilità nella sua azione politico-amministrativa. Ne ha tanto più bisogno in un momento come questo in cui nuove sfide si pongono all’orizzonte, come quelle legate all’introduzione del Reddito di Cittadinanza e alle misure al varo sulle pensioni che, con Quota 100, pongono in essere un nuovo regime pensionistico “sperimentale” nel nostro ordinamento“, ha osservato.

La governance dell’Inps

“E’ fondamentale che l’INPS abbia al più presto un Presidente nel pieno delle sue funzioni, non un’anatra zoppa, né un commissario pro tempore, ma un presidente con davanti a sé un mandato di 4 anni, capace di interloquire con l’Esecutivo ai livelli appropriati e di essere punto di riferimento per i milioni di cittadini che guardano con fiducia al lavoro del nostro grande Istituto oltre che per tutti i dipendenti dell’INPS”, ha dichiarato Boeri.

“Il decreto che istituirà “Quota 100” e il “Reddito di Cittadinanza” dovrebbe ripristinare all’interno del nostro Istituto il Consiglio di Amministrazione. Questo è un fatto positivo. Da quando sono Presidente dell’INPS, anzi ancor prima, ho sottolineato la necessità di superare l’assetto monocratico dell’indirizzo politico-amministrativo. Ritengo fondamentale avere un Consiglio di Amministrazione perché è difficile vedere raccolte in un’unica persona le competenze necessarie per guidare una macchina complessa come l’INPS”, ha aggiunto.

Il nuovo Consiglio d’amministrazione

La norma che sembra destinata a reintrodurre il Consiglio di Amministrazione non è una riforma della governance, cosa di cui avremmo tanto bisogno. Una riforma della governance dovrebbe definire, in modo
meno indeterminato di quanto avvenga oggi, i compiti dei diversi organi, l’articolazione dei poteri, le competenze. Sarebbe un modo per minimizzare i conflitti di attribuzione così frequenti nella storia di questo Istituto”, ha chiarito Boeri, per il quale:”l’Inps ha bisogno di un Consiglio di Amministrazione di persone competenti su vari fronti e indipendenti”.

“L’Ente ha un grande futuro davanti a sé come il grande Istituto della protezione sociale, come lo Stato sociale del nostro Paese. E’ un patrimonio di tutti, non di questo o quel partito, non di questa o di quella rappresentanza di interessi. La sua autonomia, garantita dalle disposizioni di leggi vigenti, non deve essere mai calpestata. L’Istituto nella sua azione non ha alcun dovere di rendersi “appropriato all’indirizzo del Governo”, ma deve applicare le norme approvate dal Parlamento ed è garante imparziale del patto intergenerazionale su cui regge gran parte del nostro sistema di protezione sociale”, ha concluso.

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