Il falso legame tra le pensioni con Quota 100 e lo sblocco del turnover

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La riforma delle pensioni 2019 dovrebbe consentire uno sblocco del turnover importante, secondo quanto affermato dal Governo, grazie all’introduzione di Quota 100. L’economista Veronica De Romanis su “Il Foglio”, ha precisato che “Il confronto internazionale mostra che non vi è una relazione tra il tasso di occupazione degli over 65 e il tasso di disoccupazione degli under 25

“Fa bene il governo a mettere la lotta alla disoccupazione giovanile tra le priorità dell’agenda di politica economica. Resta, però, da chiedersi se mandare le persone in pensione in maniera anticipata sia lo strumento più appropriato per vincere questa sfida. Dall’analisi dei dati, della dinamica del mercato del lavoro e della crescita economica sembrerebbe proprio di no”, ha affermato.

La relazione tra il tasso d’occupazione degli over 65 ed il tasso di disoccupazione degli under 25

L’economista ha chiarito: “Il confronto internazionale mostra che non vi è una relazione tra il tasso di occupazione degli over 65 e il tasso di disoccupazione degli under 25. Se mai è vero il contrario. Nei paesi dove l’occupazione degli anziani è elevata, lo è anche quella dei giovani”. 

“In secondo luogo, l’offerta di lavoro. Chi ritiene che per far lavorare un giovane sia necessario far smettere un anziano, parte dal presupposto che il numero dei posti di lavoro sia fisso, e che rimarrà fisso. Seguendo questa logica, il governo sembra riconoscere che le politiche economiche che sta mettendo in campo non avranno nessun impatto sul mercato del lavoro”, ha aggiunto.

Favorire l’accesso al mondo del lavoro

Per favorire l’accesso al mondo del lavoro, secondo De Romanis, “basterebbe copiare quello che fanno gli altri. I paesi dove la disoccupazione giovanile è un terzo della nostra, l’accesso al mondo del lavoro viene favorito da percorsi come l’alternanza scuola lavoro, che consente agli studenti di imparare una professione durante il periodo scolastico”. “Il governo, invece, si sta indirizzando verso un ridimensionamento di questo strumento: la legge di Bilancio prevede tagli alle ore minime e agli stanziamenti”, ha osservato l’economista.

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