Giustizia, la Cartabia elogia il giudice Livatino

Carceri, la ministra Cartabia interviene sul vaccino a detenuti e personale!

La ministra della Giustizia, Marta Cartabia, in occasione del convegno ‘Beati i Giusti’ organizzato dall’Anm sul giudice Rosario Livatino, vittima di un agguato della stidda il 21 settembre 1990 ad Agrigento, ha dichiarato: “Possiamo modificare l’organizzazione e i sistemi elettorali dell’organo di autogoverno; possiamo cambiare le regole per le nomine e rafforzare tutte le possibili incompatibilità e i divieti; possiamo rivedere i meccanismi dei giudizi disciplinari: possiamo discutere su ogni riforma possibile – e lo stiamo facendo”.

Nessuna riforma può garantire la statura!

“E lo faremo – prosegue la Guardasigilli – “Ma tutto questo, dobbiamo esserne consapevoli, potrà al più aiutare a contrastare le patologie, ma nessuna cornice normativa, per quanto innovativa e radicale, potrà di per sé generare quello stile e quella statura che i cittadini si attendono dal giudice“.

Livatino, un modello senza tempo di magistrato!

Nel particolare momento che la magistratura sta vivendo, la figura del giudice, ucciso a trentotto anni, è stata indicata come modello da seguire dalla Ministra perché Rosario Livatino è stato “un ‘modello senza tempo’ di magistrato” verso il quale “alzare lo sguardo. Oggi più che mai” ha detto “un uomo che ha lasciato un testamento morale, che riletto oggi diventa una traccia da cui ripartire, per tornare ad essere innanzitutto ‘credibili’, agli occhi di quel popolo, nel cui nome viene amministrata la giustizia”.

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