Riapertura, le regole per palestre e piscine

Riapertura, le regole per palestre e piscine

Le nuove “linee guida per l’attività sportiva e l’attività motoria in genere” contengono tutte le regole da seguire per la riapertura di palestre e piscine. Come spiega il sito tg24.sky.it, dal 15 maggio, nelle zone gialle, sarà consentito svolgere attività sportive presso piscine pubbliche e private esclusivamente all’aperto, mentre le palestre devono attendere il 1° giugno per tornare a lavorare.

Piscine e palestre: regole

Nei luoghi di pratica sportiva bisogna conservare per quattordici giorni l’elenco dei clienti. Nelle piscine, all’ingresso bisogna misurare la temperatura. In vasca ogni persona deve mantenere una distanza di 7 mq, mentre per ogni ombrellone bisogna assicurare uno spazio di 10 mq. Sdraio, sedie e lettini devono essere posizionati in modo da garantire il distanziamento di almeno 1,5 metri tra le persone che non appartengono allo stesso nucleo familiare.

Negli spazi comuni, spogliatoi e docce, bisogna assicurare il distanziamento di almeno un metro. L’impianto deve essere dotato di soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani in aree strategiche e di frequente transito. Nelle palestre bisogna indossare sempre la mascherina fino al momento di iniziare l’attività e si deve mantenere una distanza non inferiore ai due metri.

Per i bambini non può esserci più di un accompagnatore e la struttura deve provvedere a igienizzare ogni strumento dopo ogni sessione di allenamento. In palestra si deve arrivare già vestiti in tenuta d’attività sportiva e utilizzare gli spazi comuni il meno possibile. Inoltre è necessario usare buste sigillanti per la raccolta di rifiuti potenzialmente infetti.

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