Pensioni, Opzione Donna e età pensionabile: le ultime novità ad oggi 31 agosto 2018

Pensioni, Opzione Donna e età pensionabile: le ultime novità ad oggi 31 agosto 2018

Settembre è alle porte e per il governo si avvicina la presentazione in Parlamento del Def, ovvero del Documento di economia e finanza che dovrà descrivere i piani dell’esecutivo sulle riforme che avranno una prima attuazione nella legge di Bilancio 2019. In questo mese, al centro del dibattito vi è stata la proposta di legge sul taglio delle pensioni d’oro, ma è arrivato il momento di dare risposte certe anche in merito alle altre misure previdenziali che mirano al superamento della Legge Fornero.

Il segretario confederale della UIL, Domenico Proietti chiede al governo di aprire subito un confronto con i sindacati sul tema della riforma previdenziale.

Pensioni, Domenico Proietti: governo apra subito confronto con i sindacati e chiede proroga su opzione donna.

Il sindacalista, attraverso una nota ufficiale pubblicata sul sito ufficiale della Uil, ha chiesto all’esecutivo di intervenire su diverse questioni inerenti il tema previdenziale. Tra queste misure vi è anche la proroga di opzione Donna, ovvero il regime sperimentale che permette alle lavoratrici di andare in pensione a 57 anni (58 se lavoratrici autonome) con 35 anni di contributi.

Nel richiedere la proroga di Opzione Donna, Domenico Proietti pone al centro del dibattito previdenziale il fatto che molte donne desiderano uscire dal mondo del lavoro prima di aver compiuto 60 anni accettando il ricalcolo dell’intero assegno previdenziale mediante il sistema contributivo.

La conseguenza di questo ricalcolo è che l’importo finale della pensione diminuisce fino al 30% rispetto al valore che avrebbe se si continuasse a lavorare fino all’età pensionabile, che dal 1° gennaio 2019 salirà a 67 anni anche per le donne.

Oltre a questa richiesta, il segretario confederale della UIL Domenico Proietti chiede al governo l’introduzione della flessibilità di accesso alla pensione intorno ai 63 anni per tutti i lavoratori, come viene riportato nella nota ufficiale pubblicata dal sindacato.

Domenico Proietti ha, inoltre, ricordato che al momento questa possibilità è concessa solamente ai lavoratori che rientrano nelle 15 categorie previste per l’Ape sociale, lo strumento di anticipo pensionistico agevolato introdotto dal governo Gentiloni nella precedente legislatura.

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