Pace fiscale, ecco le norme, modalità e termini dei condoni fiscali contenute nel decreto legge

Pace Fiscale: dilazione allungata a 5 anni per le cartelle e ravvedimento operoso straordinario

Sul decreto legge sulla Pace fiscale varato lo scorso mese, sono arrivati i chiarimenti dell’Agenzia delle entrate sui condoni fiscali. Vediamo nel dettaglio le norme, modalità e termini dei condoni fiscali contenute nel decreto legge.

Ecco le norme, modalità e termini dei condoni fiscali contenute nel decreto legge sulla Pace fiscale.

Si inizia già martedì 13 novembre 2018, con i casi di accertamento con adesione sottoscritto ma non perfezionato dalla data di entrata in vigore del provvedimento,ovvero 24 ottobre 2018. Invece, entro il 23 novembre 2018 sono chiamati alla cassa i contribuenti che hanno ricevuto un invito al contraddittorio, per il quale l’istruttoria era ancora pendente al 24 ottobre 2018.

Vale la stessa data, ovvero il 23 novembre, per coloro che hanno ricevuto un avviso di accertamento di rettifica o di liquidazione, l’atto di recupero credito, non impugnato ed ancora impugnabile al 24 ottobre 2018, oppure, se più ampio, entro il termine che alla medesima data era pendente per l’eventuale impugnazione dell’atto oggetto di definizione.

Il versamento, come viene ricordato dall’Agenzia delle entrate, può essere effettuato in un’unica soluzione oppure in un massimo di venti rate trimestrali di pari importo. La prima rata dovrà essere versata entro i suddetti termini, invece quelle successive alla prima devono essere versate entro l’ultimo giorno di ciascun trimestre. Per quanto riguarda l’importo delle rate successive sono dovuti gli interessi legali calcolati dal giorno successivo al termine di versamento della prima rata.

Ecco chi sono i beneficiari del condono fiscale.

Possono accedere al beneficio della definizione agevolata, gli inviti al contraddittorio in cui sono stati quantificati i maggiori tributi ed eventuali contributi notificati al contribuente fino al 24 ottobre 2018;  gli accertamenti con adesione sottoscritti fino al 24 ottobre 2018 ma non ancora perfezionati.

E ancora gli avvisi di accertamento e gli avvisi di rettifica e di liquidazione notificati al contribuente fino al 24 ottobre 2018 non impugnati ed ancora impugnabili alla stessa data. Gli atti di recupero dei crediti indebitamente utilizzati notificati al contribuente fino al 24 ottobre 2018.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Diritto.news