L’esame di Maturità 2020 e il coronavirus!

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La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina adatta l’esame di Stato all’emergenza coronavirus prospettando una Maturità più semplice e “leggera”. Supposto che la chiusura delle scuole non sia prolungata fino a settembre, cioè all’inizio del novo anno scolastico, ai maturandi 2020 non verrà tolto il loro esame, sia pure in un formato adattato alle circostanze.

Lo annuncia il Corriere della Sera, ripreso dal sito de Il Riformista: la conferma ufficiale dovrebbe essere data contestualmente al question time al Senato. Secondo le prime indiscrezioni nelle commissioni non ci saranno commissari esterni, ma i sei commissari saranno tutti interni, anche se coordinati da un presidente esterno. Questo non solo per andare incontro alle esigenze degli studenti, ma anche per ridurre gli spostamenti sul territorio nazionale del personale docente.

L’entità dell’esame dipende dai tempi di riapertura delle scuole!

In ogni caso, per una definizione più precisa delle prove bisognerà attendere la riapertura delle scuole. Nel caso gli studenti tornino in classe già dai primi di maggio, potrebbe essere confermata la seconda prova, quella che caratterizza ciascun indirizzo di studi. In caso contrario, se la riapertura dovesse slittare fino a giugno, sarà inevitabile procedere a un ulteriore diradamento degli esami.

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