Vaccinazioni, blitz dei Nas nelle scuole: sotto esame le autocertificazioni

Vaccinazioni, blitz dei Nas nelle scuole: sotto esame le autocertificazioni

Sulle vaccinazioni obbligatorie il governo dopo aver di fatto cancellato l’obbligo con un decreto milleproroghe ora è arrivato per mezzo di un emendamento allo stesso provvedimento, che ripristina il divieto di iscrizione a scuole materne e asili dei bambini non in regola con la profilassi.

Secondo una stima prodotta dall’Ansa, sarebbero addirittura più di duemila i controlli al giorno effettuati in tutta Italia dai carabinieri Nas per verificare le autocertificazioni.

Vaccinazioni, blitz dei Nas nelle scuole: sotto esame le autocertificazioni false.

I Carabinieri del Nas, avrebbero realizzato 2.800 accertamenti a campione. Con risultati piuttosto preoccupanti, visto che sono state 15 le autocertificazioni false dopo il riscontro presso le Asl di competenza. Di queste, due le autocertificazioni false al Nord, 5 al Centro e 7 al Sud.

Questi genitori, rei di avere prodotto documenti non rispondenti al vero, sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per falso in atto pubblico commesso da privato. Rischiano una denuncia penale che prevede fino a due anni di reclusione.

Il reato ipotizzato è infatti il falso ideologico in atto pubblico. Fermo restando che per presidi e un gruppo sempre più nutrito di Comuni la circolare non può prevalere sulla legge Lorenzin in vigore, che aveva fissato al 10 luglio il termine ultimo per presentare la documentazione della Asl da parte di chi era già ricorso all’autocertificazione.

Nel frattempo, dalle regioni stanno cominciando ad arrivare i primi risultati, tenendo conto però che per avere quelli definitivi bisognerà aspettare qualche giorno poichè le autocertificazioni vanno incrociate con i dati delle Asl. Per quanto riguarda la Regione Lazio ha convocato per lunedì i responsabili dei servizi vaccinali delle Asl per avviare le procedure di controllo.

A disposizione delle scuole ci sarà l’anagrafe Unica Vaccinale con tutti i dati degli iscritti a partire da 0-6 anni di età. In seguito, tutte le regioni dovranno dotarsi di un’anagrafe vaccinale che poi invierà i dati all’anagrafe nazionale in corso di istituzione in Conferenza Stato Regioni.

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