Una sentenza del Consiglio di Stato che salva le pensioni in Grecia!

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Coloro che hanno subito dei tagli alle proprie pensioni dovranno essere risarciti di quanto è stato a loro tolto. Una storica sentenza che suona beffarda per il Governo greco e l’Unione europea. Gli accordi presi a suo tempo tra Atene e Bruxelles per il salvataggio della Grecia ebbero come conseguenza uno sferzante taglio delle pensioni avvenuto tra il giugno 2015 ed il maggio 2016. Ebbene, il Governo greco dovrà restituire questi soldi: si tratta di circa 1,4 miliardi di euro che andranno a rimpinguare i conti correnti dei pensionati.

I tagli alle pensioni avvennero tra il giugno 2016 ed il maggio 2016: vennero imposti dai negoziati dall’allora premier Alexis Tsipras. Questa sforbiciata agli assegni previdenziali era obbligatoria per poter accedere al terzo pacchetto di aiuti del Mes: uno dei provvedimenti più impopolari degli accordi sottoscritti con l’Europa prevedeva una pesante revisione del sistema previdenziale sociale: gradatamente sarebbero state abolite le pensioni anticipate e il limite d’età per andare in pensione sarebbe stato portato a 67 anni.

I tagli alla previdenza erano illegali!

Questi provvedimenti, tuttavia, oggi come oggi, sono stati ritenuti illegali da una sentenza del Consiglio di Stato. L’attuale premier greco Kyriakos Mitsotakis ha spiegato che Atene verserà qualcosa come 1,4 miliardi di euro a circa il 20% dei propri contribuenti, in un momento molto delicato per le casse pubbliche della Grecia.

 

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