Salario minimo bloccato dalla destra

La linea di Giuseppe Conte per rilanciare il Movimento 5 Stelle

È bagarre a Montecitorio sul tema del salario minimo. L’aula parlamentare ha respinto l’emendamento dell’opposizione che era volto a riscrivere il testo della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati. I voti a favore sono stati 111, 149 i voti contrari, tre gli astenuti. A fronte della bocciatura, Giuseppe Conte ha strappato il documento della proposta di legge di cui all’inizio era il primo sottoscrittore. La segretaria del PD, Elly Schlein, ha seguito l’esempio del presidente del M5S, ritirando anche la sua firma dal provvedimento. Stessa presa di posizione anche da Nicola Fratoianni (Alleanza Verdi-Sinistra), Riccardo Magi (+Europa) e Matteo Richetti (Azione).

Conte: Giorgia Meloni ha gettato la maschera!

In seguito Giuseppe Conte ha dichiarato: “La presidente Meloni e il governo ha gettato la maschera. La maggioranza ha voltato le spalle a 3,6 milioni di lavoratrici e lavoratori, che hanno dichiarato di vergognarsi per la condizione in cui sono con buste paga da fame. Noi, invece, riteniamo che oggi chi si deve vergognare è chi ha votato no a questa legge, che è stata fatta a pezzi. Con questa modalità della legge delega si prende proditoriamente in giro tutta questa platea di lavoratrici e lavoratori. Questo gesto proditorio non lo compirete in mio nome e nel nome del M5S”.

Schlein: Uno schiaffo agli sfruttati!

Oltre a ciò, alla Camera la segretaria del PD Elly Schlein ha dichiarato a sua volta: “Avete scelto definitivamente da che parte stare, chi rappresentare, quali interessi difendere. Doveva essere un governo dalla parte degli italiani, siete solo dalla parte degli sfruttatori, e avete dato uno schiaffo agli sfruttati”. E poi ha aggiunto: “State pugnalando alle spalle le persone sfruttate perché non avete il coraggio di guardarle negli occhi mentre affossate una proposta giusta per l’Italia”.

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