Riforma pensioni, possibile rinvio di quota 100 ad aprile 2019

Riforma pensioni e modifiche a Quota 100: tutte le ultime news dopo il Consiglio dei ministri

In vista del Consiglio dei Ministri in programma domani, lunedì 15 ottobre 2018, è circolata l’ipotesi di un rinvio della quota 100 ad aprile e dunque non più a gennaio 2019 come inizialmente promesso dal governo.

Riforma pensioni, le ultime novità: nuova ipotesi di rinvio quota 100 ad aprile 2019.

L’esecutivo gialloverde, guidato dal premier Giuseppe Conte, per il superamento della Legge Fornero ha deciso di introdurre in manovra la Quota 100 con l’obiettivo di consentire a molti lavoratori di andare in pensione anticipata e allo stesso tempo ai giovani di entrare nel mondo del lavoro.

L’attuazione della quota ha però alti costi come più volte ribadito dal numero uno dell’INPS, Tito Boeri, che si è mostrato preoccupato in merito all’introduzione di questa misura previdenziale. Secondo quanto trapelato, proprio per questo motivo il Governo sta pensando di posticipare l’introduzione della Quota 100 ad Aprile 2019 per contenere i costi della manovra.

Secondo quanto trapelato nelle ultime ore, per il pensionamento oltre la finestra prevista per il mese di Aprile 2019 ne seguiranno altre tre: quella di luglio, quella di ottobre e quella di gennaio 2020.

Quota 100, potrebbe ritornare il meccanismo delle “finestre”.

Il presidente della commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi come viene riportato su today.it: “definisce possibile la reintroduzione delle finestre per l’uscita dal lavoro che partirebbe dunque dopo il primo trimestre, con le date di uscita fissate ad aprile, luglio, ottobre e gennaio 2020. Questo significa, in concreto, che chi oggi possiede i requisiti per uscire dal lavoro non potrà andare in pensione il 1° gennaio 2019, ma dovrà aspettare la prima finestra disponibile: aprile.”.

Coloro che avranno raggiunto Quota 100 con 62 anni di età e 38 di contributi nel 2019 l’uscita scatterà solo a partire da aprile prossimo con cadenze trimestrali per i successivi via libera dal lavoro. Si sta valutando il reinserimento di questo meccanismo delle finestre di uscita in vigore prima della riforma Fornero per contenere i costi, stimati a circa 7 miliardi di euro. La platea interessata è di circa 400mila lavoratori che avrebbero i requisiti per il pensionamento con quota 100 (almeno 62 anni di età e 38 anni di contribuzione).

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