Riforma pensioni, Matteo Salvini: “obiettivo del Governo è la Quota 41 pura per i precoci”

Riforma pensioni, Matteo Salvini: "obiettivo del Governo è la Quota 41 pura per i precoci"

La prima manovra del governo Lega-M5S è stata approvata dal Consiglio dei ministri ed è approdata in Commissione Europea per valutazione. “Abbiamo tenuto i conti in ordine”, ha dichiarato il Presidente del Consiglio ed ha aggiunto “abbiamo mantenuto le promesse”. Nella manovra vi è inserita la misura che sancisce il superamento della Legge Fornero con l’introduzione di quota 100 a partire da febbraio.

“Cominciamo a mantenere gli impegni presi, gradualmente ma con coraggio, a partire dallo smontare mattone dopo mattone la legge Fornero restituendo il diritto alla pensione e al lavoro per circa 400mila italiani, senza penalizzazioni di nessun tipo”, ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Interni Matteo Salvini, aggiungendo che l’obiettivo è quello di azzerare la legge.

Riforma pensioni, Matteo Salvini: “obiettivo del Governo è la Quota 41 pura per i precoci”.

La quota 100 consente di uscire dal lavoro all’età di 62 anni purché nel contempo si abbiano maturato almeno 38 anni di contributi. Essa, dunque, permetterà di ritirarsi dal lavoro con circa 5 anni di anticipo rispetto a quanto previsto dalla pensione di vecchiaia, nella quale nel 2019, ricordiamo ,l’età pensionabile sarà aumentata a 67 anni.

Il costo è di 7 miliardi di euro. Secondo quanto trapelato, saranno quattro l’anno le finestre per accendere alla pensione, come scrive l’agenzia Radiocor. Si partirà da aprile 2019, poi luglio, ottobre e gennaio 2020. Secondo quanto previsto dall’accordo raggiunto dopo il vertice, non ci dovrebbe essere inoltre nessun limite a livello di platea, né penalizzazioni per aderire allo schema che modifica la Legge Fornero.

Il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini ha poi sottolineato che l’obiettivo finale dell’esecutivo è  quello di azzerare ‘tout court’ la riforma della Legge Fornero. Il vicepremier ha parlato anche della volontà di arrivare al più presto alla Quota 41 cosiddetta ‘pura‘, che consentirebbe di accedere alla pensione con 41 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica. Questa misura è molto attesa dai cosiddetti lavoratori precoci.

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