Riforma pensioni: le ultime novità su quota 100!

Riforma pensioni: le ultime novità su quota 100

Il governo guidato dal premier Giuseppe Conte è al lavoro sulle diverse misure da introdurre entro il 27 settembre nel Documento economico e finanziario (Def). Tra le priorità vi è la riforma delle pensioni, reddito di cittadinanza e flat tax.

In particolare, l’esecutivo punta all’inserimento in manovra della Quota 100 che prevede l’uscita dal mondo del lavoro quando la somma fra età anagrafica e contributi annui versati al fisco raggiunge il valore 100. Il vicepremier e ministro Matteo Salvini ha proposto un abbassamento dell’età pensionabile di quota 100 da 64 anni a 62.

Pensioni, quota 100: Salvini propone uscita dal lavoro a 62 anni.

La proposta del vicepremier e ministro dell’interno Matteo Salvini è stata fatta nel salotto di Rai 1, Porta a Porta, dove ha spiegato che gli imprenditori chiedono di rivedere la legge Fornero – ha aggiunto Salvini – faremo quota 100 ma il limite di 64 anni è troppo alto, al massimo 62 anni.

Questo intervento, secondo le stime effettuate dalla società di ricerche Tabula di Stefano Patriarca, potrebbe costare nel 2019 fino a 13 miliardi al lordo delle tasse e 9 miliardi al netto e a regime 20 miliardi all’anno, anche se nella previsione viene ipotizzata l’aggiunta del pensionamento senza età anagrafica con 41,5 anni di contributi.

A queste cifre andrebbero aggiunti anche 17 miliardi per il reddito di cittadinanza, misura che il M5s intende inserire a tutti i costi nella legge di Bilancio. Luigi Di Maio, inoltre, ha smentito l’ipotesi di una versione light del reddito. Secondo alcune fonti, allo studio dell’esecutivo ci sarebbe anche l’ipotesi di una mini-riforma dell’Irpef.

In merito a i fondi, il vicepremier Salvini ha detto che lo Stato incasserà almeno 20 miliardi di euro dalla pace fiscale e non tre come ha detto Tria. Quest’anno, ha aggiunto, inizieremo lo smontaggio della riforma Fornero, l’avvio della flat tax, la pace fiscale e l’avvio del reddito di cittadinanza purché non sia assistenza, tutto questo rispettando i vincoli europei, ha assicurato il vicepremier.

Per la formulazione completa della Riforma Pensioni bisogna attendere il testo della Legge di Bilancio 2019, che il Governo dovrà presentare entro il 15 ottobre 2018.

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