Riforma pensioni ed aspettativa di vita

Pensioni d'invalidità e invalidità previdenziali 2018: l'analisi di Itinerari previdenziali

Il tema delle pensioni è spesso legato a quello dell’aspettativa di vita ed all’innalzamento automatico dell’età pensionabile ad essa legato. Elide Alboni, amministratrice del Comitato “Esodati Licenziati e Cessati”, ritiene che l’aspettativa di vita “sia un falso problema”.

Pensioni ed aspettativa di vita: l’analisi di Elide Alboni.

“Molto a monte, una considerazione che, al di là di tutti i giustissimi ragionamenti sull’equità e le discriminazioni tra chi ha lavorato in condizioni migliori o peggiori o sulla base di salute sociale (il benessere economico allunga più agevolmente la vita). Dunque la realtà attuale è questa: dal 1 gennaio 1996 NON esiste più il calcolo retributivo, tranne per una parte dei lavoratori (si potrebbe anche calcolare il numero di tali lavoratori in maniera agevole, ma né l’INPS né l’ISTAT ci vogliono dire i numeri). Questa parte di lavoratori si divide in quelli a calcolo retributivo totale (quelli che avevano 18 anni di contributi al 31/12/1995) e quelli che ne avevano meno di 18 anni. orbene a partire dal 2019-2020 i primi sarebbero totalmente esauriti con le regole attuali (42-43 anni di contributi). Quindi i dati REALI (non statistici) ci dicono che a partire da questa data la frazione calcolata con il metodo retributivo calerà vistosamente passando dal 41% a 5% nei successivi 15 anni. Questo vuol dire che l’ADV è un falso problema”, ha affermato Elide Alboni in un post.

Pensioni 2019: aspettativa di vita e durata della pensione.

Alboni ha chiarito: “Poiché ci sarà il calcolo contributivo totale, da quel momento l’ADV può incidere (ed inciderà nel calcolo effettivo) sull’ammontare della pensione, mentre sulla sua durata è una vera sciocchezza. 
Se la si applica anche alla durata allora vorrebbe dire che si conteggia 2 volte l’ADV: una prima volta nel calcolare la pensione e una seconda nel quando dovresti avere la pensione!! In questo modo gli italiani saranno truffati perché l’ADV comporterà la riduzione ingiustificata della pensione ed inoltre la durata della pensione non corrisponderà alla prevista durata.

Ciò significa per lo Stato incamerare una quantità di contributi mostruosa. Perciò tutte le osservazioni fatte fin qui andrebbero spostate direttamente sul calcolo della pensione contributiva. Cioè un poveraccio che non si può curare contribuisce più di un benestante, chi ha fatto un lavoro che gli riduce la vita contribuisce più di chi non lo ha fatto, etc.”

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