Riforma fiscale, per le partite Iva c’è la dilazione degli adempimenti tributari

Cartelle esattoriali, come presentare il modulo per aderire al saldo e stralcio

A partire da quest’anno 2024, quasi cinque milioni di lavoratori con partita Iva avranno l’opportunità di procedere a una suddivisione del versamento degli adempimenti fiscali in dodici rate mensili. La nuova normativa punta a rendere strutturale una pregressa iniziativa introdotta con un decreto a gennaio. In tal modo sarà permesso ai lavoratori autonomi di dilazionare il pagamento del saldo e del primo acconto delle imposte computate sull’anno precedente su sette mesi invece che sei.

Semplificazione e razionalizzazione!

In virtù di un’ulteriore semplificazione e razionalizzazione degli adempimenti fiscali, i lavoratori autonomi con un reddito fino a 170.000 euro potranno oggi come oggi rateizzare anche il secondo acconto, fissato per novembre, su cinque mesi, con una posticipazione a gennaio senza dover pagare alcun interesse. Tale novità non implica alcun costo per lo Stato ed è volto a garantire una più larga liquidità a professionisti e imprese, fornendo nel contempo all’Erario un gettito più equilibrato.

Fine dei pagamenti anticipati!

Lo scopo del potere esecutico è quello di allargare la possibilità di rateizzazione a tutti i titolari di partita Iva, che dono in effetti più di cinque milioni di contribuenti. Nel caso che tale proposta venga approvata del tutto, i lavoratori autonomi non saranno più obbligati a pagare anticipatamente metà delle tasse, ma sarà loro consentito di farlo in base ai loro guadagni effettivi alla fine dell’annata tributario.

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