Riforma delle pensioni 2018: quali modifiche si possono apportare alla legge Fornero?

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Riforma delle pensioni 2018: è possibile apportare modifiche alla legge Fornero?All’interrogativo sulle modifiche alla legge Fornero ritenute possibili ha risposto Guglielmo Loy, presidente del Comitato di indirizzo e vigilanza dell’Inps, a margine di un evento tenutosi a Genova. Loy, pur ribadendo in generale il giudizio negativo sulla riforma delle pensioni del 2011, ha puntualizzato che non può essere abolita. Quello che rende la legge Fornero una “cattiva legge”, per Loy, è il fatto che vengono messi sullo stesso piano lavoratori che svolgono attività di natura diversa, senza alcun tipo di distinzione. Le modifiche da apportare all’attuale impianto del sistema previdenziale, quindi, secondo il presidente del Civ, devono andare nella direzione della flessibilità e devono tenere conto delle esigenze di coloro che hanno perso il lavoro oppure svolgono attività “pesanti”.

Riforma delle pensioni 2018: perchè non può essere abolita la legge Fornero?

Il presidente del Comitato di indirizzo e vigilanza dell’Inps ha ribadito che le modifiche al sistema previdenziale devono essere rivolte a sostegno dei casi di disagio. Dovrebbe essere possibile andare in pensione anticipatamente a coloro che svolgono determinati lavori gravosi o hanno un carico familiare pesante. Per consentire a tutti di accedere al pensionamento a 62 o 63 anni, invece, dovrebbe aumentare il numero dei lavoratori attivi. Analogo ragionamento per Quota 100. Il nodo è sempre quello del lavoro.

Mantenendo fermo il principio che le pensioni vengono pagate con i contributi versati dai lavoratori, se non aumenta il numero di quest’ultimi, il sistema previdenziale non può reggere. Questo è anche il motivo per il quale la legge Fornero non può essere abolita, secondo Guglielmo Loy.  Eventuali modifiche al sistema pensionistico non supportate dalle risorse provenienti dai contributi, per Loy, diventerebbero a carico dei cittadini, che dovrebbero sostenerne il costo con un aumento della pressione fiscale. Eventualità che il Paese potrebbe non essere in grado di gestire.

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