Riforma della prescrizione del reato: la battaglia tra M5S e PD

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Prosegue la polemica nella maggioranza sulla riforma della prescrizione nei processi che dovrebbe entrare in vigore il 1° gennaio. Il leader del Movimento Cinque Stelle, Luigi di Maio, ha dichiarato via social:”Sulla prescrizione credo sia opportuno mettere le cose in chiaro. La nostra riforma dal primo gennaio diventa legge. Su questo non discutiamo. Se qualcuno sbaglia deve pagare, non può farla franca perché il processo si è dilungato. Dalle dichiarazioni di ieri ho capito che il PD vorrebbe votare una legge con Salvini e Berlusconi per far tornare la prescrizione com’era ideata da Berlusconi. Sarebbe un Nazareno 2.0, ma avrò capito male io…”

“Ci sono tante famiglie in Italia che aspettano giustizia per i propri cari. Dal primo gennaio sarà finalmente legge lo stop alla prescrizione e i furbi che perdono tempo nei processi non la faranno più franca”, ha precisato Di Maio. Altrettanto ferma è la posizione del PD. “Di Maio forse non ha capito la gravità della situazione. Sulla prescrizione, non faremo passi indietro. Non si può accettare una norma anticostituzionale come il blocco della prescrizione dopo il primo grado di giudizio. Non si possono sottoporre i cittadini a processi infiniti. Ci sono diverse soluzioni tecniche da affrontare ora, consiglio al capo del M5S di smetterla con le provocazioni“, ha dichiarato  il presidente dei senatori PD Andrea Marcucci.

“La prescrizione voluta da Berlusconi”

“Ti confermo che hai capito male sulla prescrizione. Forse ti è sfuggito che la prescrizione voluta da Berlusconi è stata abolita con la riforma Orlando nella scorsa legislatura, tanto è che ad oggi per molti reati la prescrizione dura tra i 15 e i 30 anni e per quelli più gravi anche oltre. Il Pd vuole una giustizia che funzioni e se non si prevedono tempi certi per i processi, allungare ulteriormente i termini della prescrizione, può sortire esattamente l’effetto opposto”, ha replicato alle parole di Di Maio la vicepresidente del Senato Anna Rossomando, in una nota.

“Garantire un processo giusto”

“Da settimane stiamo discutendo con il ministro Bonafede e il presidente Conte della riforma del processo penale per garantire un processo giusto e, come dice la nostra costituzione, in tempi certi e ragionevoli. Le provocazioni di Di Maio e Di Battista sono incomprensibili e dannose. La riforma della prescrizione apre problemi, noi vogliamo affrontarli con la maggioranza, come dimostrato alla Camera. Fare propaganda su una questione tanto importante per i diritti dei cittadini come quella della giustizia ci sembra irresponsabile”, ha commentato il vicepresidente del gruppo Franco Mirabelli.

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