Riduzione del cuneo fiscale: venerdì incontro tra Governo e sindacati

Riduzione del cuneo fiscale: venerdì incontro tra Governo e sindacati

In attesa di incontrare i rappresentanti del Governo per la prevista riunione di domani, 17 gennaio 2020, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha chiarito mediante un video messaggio quali sono gli obiettivi che intende raggiungere la piattaforma sindacale composta da Cgil, Cisl e Uil in materia di fisco. “Le lotte e le mobilitazioni dello scorso anno cominciano a produrre risultati: venerdì abbiamo un incontro con il governo per cominciare a ridurre la tassazione sul lavoro dipendente, che significa aumentare il netto in busta paga per lavoratrici e lavoratori”, ha dichiarato Landini.

“È un inizio  perché poi servirà una riforma complessiva di tutto il sistema fiscale, affinché anche i pensionati paghino meno tasse, la lotta all’evasione fiscale sia davvero senza quartiere e il principio della progressività diventi la regola fondamentale nel nostro Paese”, ha sottolineato il leader sindacale. Se le istanze portate avanti dai sindacati  non verranno ascoltate si aprirà una nuova stagione di mobilitazioni.

La riforma del fisco

“La riforma del fisco non la si fa dibattendola sui giornali o dandola già per acquisita come sta succedendo in questi giorni, ma attraverso trattative vere. E’ arrivato il momento di uscire dagli annunci che corrono il rischio di creare confusione, facendo capire al Paese in che modo si intende intervenire su una delle priorità costituita dalla questione fiscale”, ha precisato il segretario confederale della Cisl, Ignazio Ganga, responsabile delle politiche fiscali. “Nel Paese esiste una delicata questione salariale nel senso che i salari e gli stipendi sono troppo bassi anche perché sugli stessi grava un carico tributario esagerato. Rafforzare le buste paga sui lavoratori serve, dunque, perché accresce il reddito delle famiglie, ha un impatto sui consumi, sostiene la domanda e la crescita e, quindi, favorisce il superamento dell’attuale fase di stallo dell’economia”, ha sottolineato l’esponente sindacale.

L’intervento sul cuneo fiscale chiesto dai sindacati

“L’intervento sul cuneo fiscale sul lavoro dipendente dovrà preludere a una riforma fiscale basata sul rafforzamento della progressività e su una rimodulazione di aliquote, scaglioni e detrazioni determinando una riduzione della pressione tributaria per chi ha sopportato maggiormente i costi della crisi: lavoratori dipendenti e pensionati”, ha dichiarato Ganga.

“La manovra di bilancio potrà ridurre le tasse ma in misura ancora limitata rispetto alle nostre aspettative”, ha osservato il segretario confederale della Cisl, aggiungendo: “Date le risorse stanziate, si tratterà di un primo passo che fornirà un beneficio che interesserà una platea limitata di lavoratori dipendenti, ancora da definire nel dettaglio, attraverso un atteso provvedimento normativo. E’ importante, in tal senso, decidere velocemente a chi tagliare le tasse”.

Per Ganga: “Si dovrà riflettere, inoltre, su come incrementare  il vantaggio fiscale di coloro che sono fra 8174 euro e 24.600 (11,7 milioni di lavoratori) e su come estendere l’intervento verso i 40.000 €. Come si pone il tema delicato di quei lavoratori con un imponibile sotto gli 8.174 euro. Su questa fascia, abbiamo lavoratori particolarmente deboli rispetto ai quali occorre immaginare un intervento ridistributivo”.

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