Reddito di Cittadinanza, taglio mensile e semestrale

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Il Reddito di Cittadinanza subisce mensilmente un taglio del 20% dell’importo residuo non speso, come anche quello semestrale che dovrebbe cadere proprio nel mese di agosto, secondo le indicazioni ufficiali dell’INPS risalenti a un anno fa. Come spiega il sito Money.it, il taglio del Reddito di Cittadinanza, che riguarderà anche il mese di agosto, è previsto dal decreto n. 4/2019 convertito nella legge n. 26/2019, reso operativo con il decreto del 2 marzo 2020 in Gazzetta Ufficiale dal 30 giugno successivo.

Taglio mensile…

In generale, sull’importo del Reddito di Cittadinanza opera un taglio mensile sull’ammontare del sussidio non speso o non prelevato dai beneficiari e non può superare il 20% del beneficio mensile erogato e non speso. Il taglio avviene sempre nel mese successivo a quello di riferimento e non opera per importi inferiori al 20% pari a 8 euro.

…E taglio semestrale!

C’è poi il taglio semestrale sull’ammontare non speso o non prelevato nel semestre, fatta eccezione per una mensilità di beneficio riconosciuto. Al termine del semestre viene considerato, come ha specificato INPS, il valore del saldo del Reddito di Cittadinanza al netto degli arretrati erogati nel corso dello stesso semestre di riferimento e al netto del valore del beneficio mensile effettivamente erogato nell’ultimo mese del semestre e dell’eventuale importo da sottrarre dalla carta del RdC per il taglio dell’importo mensile. Il decreto stabilisce che “in caso in cui il valore del saldo, così come determinato, sia superiore al valore del beneficio mensile massimo percepito nel semestre, la differenza tra i due valori è integralmente sottratta dal beneficio erogato nel mese successivo ovvero, se non capiente, dalla disponibilità della carta fino a capienza.”

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