Reddito di cittadinanza, pubblicato il bando Anpal per i 3000 posti di Navigator

Reddito di Cittadinanza, pagamenti anticipati per il mese di febbraio 2022

Il reddito di cittadinanza, lo strumento di sostegno economico e formazione professionale indirizzato a coloro che si trovano in condizioni di particolare disagio economico e sociale. Si tratta di una misura fortemente voluta dal M5S per contrastare la povertà, la diseguaglianza e l’esclusione sociale, a garanzia del diritto al lavoro e alla formazione professionale. Collegato ad essa c’è la figura del navigator, ovvero un tutor che ha il compito di guidare i beneficiari del sussidio alla ricerca di un lavoro e per assisterli nella loro formazione. Sul sito dell’Anpal è partita la selezione per 3000 navigator, vediamo insieme nel dettaglio come candidarsi e come funziona la procedura di selezione.

Ecco come funziona la procedura di selezione per 3000 navigator e i requisiti per candidarsi

Come si legge sul comunicato stampa riportato sul sito Anpal, “collegandosi al sito http://selezionenavigator.anpalservizi.it,è possibile candidarsi alla prova di selezione per diventare uno dei 3.000 navigator che aiuteranno i beneficiari del Reddito di Cittadinanza a orientarsi nel mercato del lavoro”.

I candidati dovranno presentare la domanda di selezione online, accedendo al sito con Pin Inps o lo Spid, entro le ore 12 dell’8 maggio 2019.  “Il navigator – come spiegato nella nota Anpal – sarà la figura centrale dell’assistenza tecnica fornita da Anpal Servizi ai centri per l’impiego”, con “l’obiettivo di assicurare assistenza tecnica ai centri per l’impiego, valorizzando le politiche attive regionali“.

Questo incarico di collaborazione avrà durata fino al 30 aprile 2021 e prevede un compenso di 30.938 euro lordi l’anno (compresi 300 euro al mese di rimborso spese). Tra i requisiti per candidarsi, occorre essere laureato economia, scienze della politica, scienze delle pubbliche amministrazioni, sociologia, scienze dell’educazione, servizio sociale e politiche sociali, psicologia, teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica o scienze pedagogiche. Inoltre, nella domanda deve essere specificata la provincia per la quale ci si intende candidare e non è possibile presentare più di una candidatura.

La prova consiste nella somministrazione di un test a risposta multipla composto da massimo 100 quesiti su 10 materie: tra queste la cultura generale, la logica, l’informatica, il diritto del lavoro e le regole del diritto di cittadinanza. Al termine della sessione d’esame avverrà la correzione in forma anonima e automatica delle prove dei candidati e il calcolo dei relativi punteggi. Il punteggio totale di ciascun candidato è ottenuto valutando le risposte fornite con un punto per ogni risposta esatta, zero punti per la mancata risposta e una penalizzazione di 0,4 punti in caso di risposta sbagliata.

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