Reddito di cittadinanza, presentati al Senato proposte di modifica al testo!

Pensioni, reddito di cittadinanza e flat tax tutte le novità

Le proposte di modifica al testo del decreto su quota 100 e reddito di cittadinanza, presentate in commissione Lavoro al Senato sono 1.570. Il gruppo che ha presentato il maggior numero di emendamenti (circa 900) è Fratelli d’Italia. E ancora 34 dal M5s e 43 dalla Lega. E poi il Pd ha presentato 225 emendamenti, Forza Italia 236 e Liberi e uguali 130.

Reddito di cittadinanza, presentati al Senato proposte di modifica al testo!

Per quanto riguarda il Reddito di cittadinanza spicca quello della scala di equivalenza per selezionare le famiglie aventi diritto. Come è stato sottolineato in audizione dai sindacati all’Ufficio parlamentare di bilancio, questo meccanismo scelto dall’esecutivo gialloverde penalizza i nuclei con più di tre figli a carico a vantaggio di chi invece fa nucleo familiare a sé.

Un’emendamento del Movimento 5 stelle che ridisegna la scala di equivalenza riguarda il beneficio massimo del reddito di cittadinanza che potrebbe arrivare a 1.530 euro al mese. La proposta di modifica lascia a 1 il parametro della scala di equivalenza per il primo componente della scala di equivalenza, e a 0,4 l’incremento per i componenti maggiorenni del nucleo. Viene invece portato a 0,3 l’incremento per i minorenni, ponendo come tetto massimo non più 2,1 ma 2,5. Nel caso quindi si riceva il beneficio massimo di 500 euro al mese, l’importo va moltiplicato ora per 2,5 arrivando così a 1.250 euro (dai 1.050 del testo originario del decreto), cifra a cui aggiungere il fisso di 280 euro per l’affitto. Si salirebbe così complessivamente a 1.530 da 1.330 euro al mese.

Una delle proposte della Lega è la concessione della pensione di cittadinanza anche agli anziani che vivono con disabili. “La Pensione di cittadinanza può essere concessa – si legge in un emendamento – anche nei casi in cui il componente o i componenti del nucleo familiare di età pari o superiore ai 67 anni convivano con una o più persone in condizione di disabilità grave o non autosufficienza”. Tra le proposte avanzate, anche l’aumento dei coefficienti della scala di equivalenza, l’esclusione dell’assegno di invalidità dal calcolo dell’Isee.

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