Reddito di Cittadinanza: le circostanze in cui è impignorabile

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Secondo un certo orientamento della giurisprudenza il Reddito di Cittadinanza può essere soggetto a pignoramento senza alcun limite. Tuttavia, come spiega il sito money.it, è in arrivo un freno per quei giudici che ritengono che il RdC si possa sempre pignorare. È il legislatore ad intervenire nel merito, ponendo espressamente questo sussidio tra quei beni che non possono essere aggrediti dai creditori.

Uno degli emendamenti al Decreto Sostegni, scritto dal pentastellato Iunio Valerio Romano, rende impignorabile il Reddito di Cittadinanza. Questo perché il RdC nasce proprio per dare un sostegno economico finalizzato all’acquisto di beni essenziali a chi si trova in una condizione di povertà. Persone che proprio a causa di questa situazione potrebbero avere dei debiti, per i quali tuttavia non è giusto “annullare” l’importo del Reddito di Cittadinanza per metterlo a disposizione dei creditori.

Colmare una “vacatio normativa”!

Romano ritiene che il Reddito di Cittadinanza debba essere un bene impignorabile, al pari di quelli indicati dall’articolo 545 del Codice di procedura civile. E vista la possibilità che alcuni giudici la pensino diversamente, è stato scelto di intervenire in fase di conversione del Decreto Sostegni per colmare questa “vacatio normativa”, in ragione “della natura giuridica e della funzione sociale svolta da questo importantissimo aiuto economico di contrasto alla povertà”.

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