Reddito di cittadinanza e quota 100, l’ok del Senato tra le polemiche dell’opposizione!

Reddito di cittadinanza e quota 100, l'ok del Senato tra le polemiche dell'opposizione!

Il Senato con 149 voti favorevoli, 110 contrari e 4 astenuti ha dato via libero al decretone che contiene Reddito di cittadinanza e Quota 100. Ora, il provvedimento passerà alla Camera. L’ok del Senato è passato tra le polemiche. Vediamo insieme cosa è accaduto in aula.

Le polemiche in aula durante interventi per votazione decretone!

Durante l’intervento della vicepresidente del Senato del M5S, Paola Taverna sul decretone è scoppiata una vera e propria bagarre. Infatti, la Taverna, nel suo discorso ha più volte attaccato il Partito democratico, a partire dagli 80 euro e difendendo il reddito di cittadinanza. Il Pd a iniziato ad alzare la voce fino a che dovuta intervenire la presidente del Senato Elisabetta Casellati per richiamare l’ordine in aula: «Si limiti a fare una dichiarazione di voto tranquilla», ha esortato Casellati rivolgendosi alla senatrice pentastellata. «È quello che sto facendo, se l’atteggiamento disordinato del Pd me lo permettesse», ha replicato la Taverna.

“Con questo decreto certificate di aver mentito agli elettori” ha attaccato l’ex premier e senatore del Pd Matteo Renzi. E ancora ha aggiuno: “Avevate promesso il reddito di cittadinanza che noi avevamo valutato 63 miliardi e Di Maio aveva stimato in campagna elettorale 20 miliardi e adesso ce ne sono 4. Non avete abolito la Fornero, non avete fatto quota 41, avete fatto quota 100 e messo i giovani in difficoltà. Questo decreto segna la fine dell’innocenza del governo rispetto alla campagna elettorale”. “Questo decreto – ha concluso – segna un clamoroso atto di masochismo di fronte alla crisi economica che stiamo per vivere, mancano all’appello 40 miliardi di euro e manca all’appello in quest’Aula anche il ministro dell’Economia ma ne capisco l’imbarazzo”.

Inoltre, durante le operazioni di voto, i senatori di Forza Italia si sono alzati dai banchi dell’Aula indossando gilet blu con scritto “Sì lavoro, No bugie”, e la presidente del Senato ha dovuto sospendere temporaneamente la seduta.

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