Reddito di Cittadinanza, diminuiscono nettamente le richieste dopo la stretta del governo!

Reddito di Cittadinanza: obbligatorio dal 1 febbraio il super green pass per i percettori. Le ultime novità

Il Reddito di Cittadinanza è ormai arrivato al capolinea. Le domande, dopo i tagli messi in atto dal governo Meloni, hanno registrato un crollo nel 2023: all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale sono arrivate quest’anno non più di 432.000 richieste. Nel 2022, tra dicembre e gennaio, ne erano state avanzate circa un milione e 400.000. Qual è l’esito di tutto ciò? Allostato attuale i nuclei familiari beneficiari del sussidio nel 2019 sono 888.000. che diventano un milione al lordo dei percettori della Pensione di Cittadinanza.

Duecentomila famiglie in meno dal gennaio 2022!

A gennaio, tanto per fissare le idee, le famiglie con il Reddito di Cittadinanza erano più di un milione. Mentre all’inizio del 2022 l’asticella si posizionava ancora più in alto, a quota un milione e 200.000. La misura è costata attorno ai 30 miliardi di euro da quando ha preso il largo. A maggio lo Stato ha speso 568 milioni per il Reddito e la Pensione di Cittadinanza, ovvero il 14 per cento in meno rispetto a gennaio, quando i milioni impegnati erano stati 664.

Le regioni con il maggior numero di percettori!

Campania e Sicilia restano le due regioni nelle quali vivono il maggior numero di nuclei familiari percettori del Reddito di Cittadinanza. In Campania sono più di 200.000. In Sicilia invece circa 188.000. Seguono Puglia con 85.000, Lazio con 83.000 e Lombardia con 53.000. In Calabria ricevono ancora l’assegno in 65.000, in 42.000 in Toscana e in 33.000 in Sardegna.

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