Prescrizione dei contributi previdenziali: a rischio i dipendenti pubblici

Riforma pensioni: Brambilla evidenzia le criticità di Quota 100 e le priorità per il nuovo governo

Prescrizione dei contributi pensionistici dovuti alle Gestioni pubbliche. I chiarimenti dell’Inps. L’Inps ha fornito chiarimenti sulla prescrizione dei contributi pensionistici dovuti alle Gestioni pubbliche con la circolare n. 169 dell’15 novembre 2017. L’Istituto ha precisato che la circolare è adottata ad esito degli ulteriori approfondimenti sviluppati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in ordine ai profili normativi ed operativi che afferiscono all’istituto in esame. L’Ente ha chiarito:”Allo scopo di favorirne la visione unitaria e la lettura organica, le disposizioni in oggetto sono state redatte nella versione integrale e, pertanto, la presente circolare sostituisce la circolare n. 94 del 31 maggio 2017, recante il medesimo oggetto”.

Circolare Inps n. 169 dell’15 novembre 2017.

Con la circolare n. 169 dell’15 novembre 2017, l’Istituto previdenziale ha precisato:“Nell’ambito del processo di integrazione delle prassi in uso presso il soppresso INPDAP con quelle vigenti nell’Istituto, si è provveduto ad una ricognizione della normativa che disciplina l’istituto della prescrizione dei contributi pensionistici dovuti alle casse della Gestione dei Dipendenti pubblici (Cassa per le pensioni dei dipendenti degli enti locali, Cassa di previdenza per le pensioni degli ufficiali giudiziari, Cassa per le pensioni dei sanitari, Cassa per le pensioni agli insegnanti di asilo e di scuole elementari parificate, Cassa dei trattamenti pensionistici ai dipendenti dello Stato, rispettivamente, CPDEL, CPUG, CPS, CPI, CTPS), tenuto conto delle specificità che regolano le medesime.

A tal fine, l’Istituto, con la circolare n. 94 del 31 maggio 2017, acquisita la necessaria autorizzazione da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha fornito le istruzioni finalizzate a favorire l’applicazione della predetta normativa. A seguito di segnalazioni in ordine a taluni elementi di criticità che attengono all’applicazione delle disposizioni recate nell’ambito della citata circolare, l’Ufficio Legislativo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha proceduto al riesame delle questioni operative segnalate e dei profili normativi che regolano la materia, ad esito del quale si è reso opportuno adottare i seguenti adeguamenti delle indicazioni contenute nella citata circolare n. 94/2017: applicare ai dipendenti pubblici iscritti alla CTPS  il regime che prevede, in caso di intervenuta prescrizione del pagamento della contribuzione previdenziale per il decorso dei termini di legge, l’obbligo in capo al datore di lavoro, di sostenere l’onere del trattamento di quiescenza riferito ai periodi di servizio in cui è intervenuta la prescrizione medesima, la cui misura è calcolata sulla base dei criteri di computo della rendita vitalizia ex art. 13 della legge n. 1338/1962; rinviare, in ragione della complessità interpretativa e attuativa della materia, l’applicazione delle indicazioni fornite nell’ambito della citata circolare n. 94/2017 ad una data non anteriore al 1° gennaio 2019.

Prescrizione contributi:le iniziative di Inca, Fp e Flc Cgil.

Inca, Fp e Flc Cgil  hanno avviato una campagna di informazione rivolta a tutti i pubblici dipendenti “per informare i lavoratori e le lavoratrici pubblici di quanto sta accadendo e di cosa succederebbe se non venissero rivendicate per tempo le eventuali correzioni alle posizioni previdenziali individuali, dal momento che, avvertono i sindacati di categoria e il patronato della Cgil, quelle dei pubblici dipendenti non sono state aggiornate e sono carenti di periodi di lavoro svolto”. Fulvia Colombini del collegio di presidenza Inca ha avvertito che i mancati versamenti previdenziali dei dipendenti pubblici da parte dello Stato rischiano la prescrizione, se non verranno rivendicati per tempo. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Diritto.news

Informazioni sull'autore