Pensioni, un fondo per superare Quota 100

Pensioni, le novità su alcune ipotesi di riforma

Il Governo Draghi sta elaborando una soluzione per la questione pensioni. Quota 100, in vigore dal 2019, è ormai scontato che non verrà rinnovata e scadrà a fine 2021. È dunque necessario trovare un modo per permettere ai lavoratori che lo desiderino di andare in pensione a 62 anni di età fino al 2024. La soluzione sarebbe un Fondo Nazionale per il Prepensionamento progettato da Claudio Durigon, ex sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Come spiega il sito tg24.sky.it, il fondo sarebbe in ogni modo solo una misura temporanea, che resterebbe in vigore fino al 2024. Il Fondo erogherebbe una prestazione pari alla pensione calcolata con gli stessi criteri di Quota 100 fino alla maturazione effettiva dei requisitI per passare in carico all’Inps. Ma a quanti anni e con quanti anni di contributi si potrà uscire? Al momento non si hanno certezze.

Quasi tre miliardi di euro!

L’unico aspetto che sembra certo è un’uscita flessibile dal lavoro per superare, appunto, Quota 100, che è stata bocciata dall’Unione Europea. E il presidente del Consiglio Draghi ha dato la sua parola che la legge del 2019 sulle pensioni verrà superata. I tempi sono stretti. Manca un mese dal varo della legge di Bilancio, sede naturale per gli interventi che negli anni si sono succeduti sulla previdenza. Dal momento che si va verso l’allungamento di un anno alla pensione (passando da 62 a 63 anni e di conseguenza a 39 anni di contributi), bisogna capire quante risorse saranno necessarie e dove reperirle. Secondo le prime stime, si parla di 2,5-3 miliardi di euro all’anno, a partire dal 2022 e fino al 2024.

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