Pensioni: ultime su flessibilità in uscita e nuove misure di riforma delle pensioni

Pensioni: ultime su flessibilità in uscita e nuove misure di riforma delle pensioni

Domenico Proietti, segretario confederale della UIL, intervistato dall’agenzia ITALPRESS ha commentato i dati  forniti dall’Inps in merito alla spesa relativa alle pensioni, dai quali emergerebbe con chiarezza come la spesa per le pensioni sia in media con gli altri paesi europei, mentre il vero problema sarebbe rappresentato dall’adeguatezza delle stesse.

Ha così commentato Proietti: “I dati forniti oggi dall’Inps, confermano che la spesa pura per le pensioni è al di sotto del 12% rispetto al Pil, perfettamente in media con gli altri paesi europei, nonostante il nostro Paese sia il più anziano d’Europa con una popolazione over 65 pari al 22,1% del totale. Non è quindi il contenimento della spesa il problema del nostro sistema previdenziale bensì l’adeguatezza delle pensioni che, per oltre il 60%, sono al disotto i 750 mensili“.

Riforma pensioni: le misure a cui pensare concretamente una volta superata l’emergenza

Il segretario confederale della UIL Domenico Proietti ha illustrato su quali misure sarà necessario puntare per una riforma delle pensioni una volta superata la drammatica emergenza che stiamo vivendo: “Per sostenere le pensioni in essere è necessario eliminare il blocco della perequazione e contemporaneamente estendere la quattordicesima mensilità ai pensionati con redditi fino a 1.500 euro mensili. Bisogna, poi, operare la reintroduzione di una piena flessibilità diffusa intorno ai 62 anni. Su questi temi, superata l’emergenza che il nostro Paese sta vivendo, occorrerà tornare a sviluppare un confronto con il governo per trovare soluzioni utili per tutti i cittadini”.

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