Pensioni, tutte le news su Quota 103, che arriva nel 2024

Quota 103: i termini e le modalità di presentazione delle domande!

A partire dal 2024 sarà operativa Quota 103, che garantisce l’uscita dal lavoro a 62 anni di età con 41 anni di contributi. Tuttavia, in confronto con le modalità precedenti, l’assegno non è calcolato con il sistema misto, ma solo contributivo, cioè con il sistema retributivo sulle anzianità acquisite fino al 31 dicembre 1995. Stando così le cose, l’importo dell’assegno è molto più basso. Oltre a ciò, è stato introdotto un limite massimo, che è di quattro volte la pensione minima. Ne consegue che l’importo lordo mensile dell’assegno non deve superare i 2.394,44 euro lordi mensili, a differenza dei 2.840 euro del 2023.

Le finestre mobili si allungano!

In aggiunta a quanto sopra, c’è da dire che sono state prolungate le finestre mobili, che procrastineranno l’uscita dal lavoro di molte persone al 2025. Coloro che maturano gli opportuni requisiti nel 2024, se dipendenti privati o autonomi, in effetti devono aspettare sette mesi per avere il primo assegno e non più tre, mentre per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni la finestra si allunga da sei a nove mesi.

I casi dei dipendenti della scuola e delle pensioni di vecchiaia!

D’altra parte tutto resta immutato per i dipendenti della scuola e dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica, perché per essi le uscite sono obbligatorie a inizio dell’anno scolastico, e dunque il primo settembre o il primo novembre. Anche per la pensione di vecchiaia non ci sono novità: occorrono 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi per i lavoratori in possesso di contribuzione al 31 dicembre 1995. Coloro che invece vanno in pensione con il sistema contributivo o gestione separata, devono avere sempre 67 anni di età e 20 anni di contribuzione a purché l’importo della pensione non sia inferiore a una volta il valore dell’assegno sociale, che nel 2024 sale a 534,41.

Il divieto di cumulo delle pensioni anticipate flessibili con i redditi da lavoro!

Oltre a ciò le pensioni Quota 100, Quota 102 e le pensioni anticipate flessibili non possono cumulare i redditi da lavoro dipendente o autonomo.  Lo ribadisce l’Inps in un messaggio, dopo certi casi che hanno fatto scaplore, che parlavano di pensioni sospese e di recuperi dell’Istituto di quanto percepito. Il divieto di cumulo parte dal primo giorno della decorrenza dell’assegno pensionistico e resta valido fino a quando non si maturano i requisiti per la pensione di vecchiaia. Se il regime di non cumulabilità non viene rispettato, l’Istituto è tenuto a sospendere la pensione e a recuperare le mensilità indebitamente versate.

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