Pensioni, quanto incideranno sul PIL?

Pensione anticipata, domande entro il 1 marzo 2022. Scopriamo per quali categorie

Le estrapolazioni sull’andamento dell‘incidenza della spesa pensionistica in Italia sul PIL dal 2015 al 2070 convergono su un’incidenza di lungo periodo compresa tra il 13 e il 14 per cento nel 2070, e presentano delle caratteristiche comuni. È quanto emerge dal Flash “Cambiamenti nelle proiezioni di medio-lungo periodo della spesa pensionistica in Italia” realizzato dall’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) e riportato dal sito Quifinanza.it.

Proiezioni recenti!

Il rapporto analizza e confronta le proiezioni più recenti lungo due dimensioni: una intertemporale, tra proiezioni condotte dal Gruppo di lavoro sull’invecchiamento della popolazione (Working Group on Ageing Populations and Sustainability, AWG) in anni differenti (Annual Report 2018 e Annual Report 2021); l’altra inter-istituzionale, tra proiezioni condotte dall’AWG e dalla Ragioneria Generale dello Stato (RGS) con ipotesi messe a punto nello stesso periodo (primavera 2020).

Il continuo anche se differenziato aumento dell’incidenza della spesa pensionistica sul PIL fino al 2035-2045 – si legge nel Rapporto – è guidato principalmente dal pensionamento delle coorti di baby boomers con assegni calcolati per una quota rilevante ancora con il criterio retributivo. Successivamente, la progressiva scomparsa di tali coorti e il concomitante graduale passaggio a regime del criterio di calcolo contributivo nozionale spiegano l’inversione di tendenza e la riduzione dell’incidenza.

Nei prossimi anni – sottolinea l’Upb – andranno, infatti, in pensione gli ultimi lavoratori rientranti nel calcolo retributivo (con l’aggiunta della “coda” contributiva prevista dalla riforma “Fornero” con riferimento ai contributi versati dal 2012 in poi); mentre bisognerà aspettare il 2040 per vedere esaurirsi i percettori di assegni retributivi e pensionarsi i primi lavoratori rientranti per intero nel calcolo contributivo ad accumulazione nozionale. Si dovrà invece attendere il 2060 perché le pensioni in erogazione siano tutte con calcolo contributivo.

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