Pensioni, priorità del nuovo esecutivo: gli esodati ancora privi di tutele!

Pensioni, priorità del nuovo esecutivo: gli esodati ancora privi di tutele!

Cesare Damiano, dirigente del Partito democratico, ha elencato le priorità del nuovo esecutivo sul fronte pensioni. In particolare, ha sottolineato in un’intervista all’agenzia Adnkronos come ci siano ancora molte categorie da tutelare, come ad esempio gli esodati che ormai sembrano essere stati dimenticati. Ha ribadito Damiano: “Il presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, tra le realtà sociali che intende giustamente ascoltare nei prossimi giorni, dimostrando un alto grado di sensibilità, farebbe un gesto importante se trovasse il modo di ascoltare anche le associazioni degli esodati e dei vincitori e idonei di concorso…Si tratta di persone che attendono, da tempo, un po’ di giustizia, e che sono state, invece, anch’esse dimenticate”.

L’accorato appello di Elide Alboni al fine di tenere alta l’attenzione sulla categoria degli esodati non ancora tutelati.

Anche Elide Alboni, amministratrice del gruppo Comitato Esodati Licenziati e Cessati, in uno degli ultimi post pubblicati sulla pagina del gruppo, ha denunciato la mancanza assoluta di interesse e di attenzione, da parte degli esponenti politici, sulla categoria degli esodati rimasti ancora esclusi da ogni forma di tutela: “Scusateci ma io e Luigi non riusciamo a stare inermi di fronte a ciò che sta accadendo. Il fatto che sui tanti siti ed interviste si parli solo di q100 , proroga OD , proroga Ape Social NON è concepibile. Quindi bene tenere costantemente viva l’attenzione mediatica con comunicati lettere e interventi radio, d’altro lato le interlocuzioni con i vari attori, per quanto ancora non certi, a nostro parere andrebbero tessute strategicamente fin da ora, per poi ovviamente concentrarsi a nomine certe sugli eletti”.

Le misure necessarie sul fronte riforma delle pensioni.

Sono ancora troppi gli esodati che oggi sono in attesa di provvedimenti e di tutele, nonchè i precoci, e coloro che svolgono mestieri pesanti e discontinui o sono privi di occupazione. Damiano ha ribadito che si deve portare a naturale scadenza Quota 100, per poi rendere strutturale l’Ape Sociale, allargandola “a chi svolge lavori faticosi e discontinui, come gli edili. Senza dimenticare gli ultimi esodati“. Necessario è chiudere la sperimentazione triennale di Quota 100, rendere strutturale l’APE sociale ed accessibile a chi fa lavori pesanti e discontinui (edilizia), affrontare il tema di Quota 41 e quello degli esodati.

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