Pensioni, le novità per il 2024, con restrizioni e tagli in arrivo

Pensioni, prende corpo l’ipotesi Quota 92!

Più di un dettaglio del quadro previdenziale, sia per chi è già in pensione, sia per chi si appresta a uscire dal lavoro, è in una prospettiva di cambiamento per il nuovo anno 2024. La Manovra del governo Meloni prevede nuove norme per il pensionamento anticipato, con Quota 103, Opzione donna e Ape sociale, che tuttavia richiederanno requisiti più restrittivi. Oltre a ciò, certi dipendenti pubblici, fra i quali figurano medici e insegnanti, subiranno un taglio sulle loro future pensioni di vecchiaia, ad onta delle rimostranze manifestate negli ultimi tempi dai Sindacati.

Tagli agli adeguamemnti all’inflazione!

In ogni caso, così come avviene ogni anno, dal primo gennaio 2024 chi è già in pensione otterrà una rivalutazione del proprio assegno a titolo di adeguamento al processo inflattivo, ma va detto che con la Manovra dell’esecutivo tale rivalutazione sarà tagliata per tutti coloro che percepiscono più di quattro volte la pensione minima, e dunque un totale di circa 2.100 euro lordi.

Per qualcuno converrà lavorare fino a settant’anni!

Rimarranno comunque invariate le pensioni di vecchiaia – sessantasette anni di età e vent’anni di contributi – mentre l’assegno sarà tagliato per chi va in pensione di anzianità o pensione anticipata. Per medici e infermieri ci sarà la possibilità di rimanere più tempo al lavoro e riducendo così poco a poco il taglio: con tre anni in più di lavoro dopo aver maturato la pensione di anzianità, l’importo tornerà completo. In altri termini, diventerà assai più conveniente lavorare almeno fino a 67 anni, e in certi casi arrivare fino a settant’anni!

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