Pensioni, le aliquote Irpef da aprile 2024

Pensioni, i pagamenti anticipati per aprile 2021!

Con la sua revisione delle aliquote Irpef e degli scaglioni di reddito, la riforma fiscale del governo Meloni avrà delle conseguenze sulle pensioni a partire dal mese di aprile 2024. Vediamo insieme come muterà il carico fiscale sugli assegni pensionistici, in particolare su quelli meno alti. Per il nuovo anno le aliquote dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche riadeguate prevedono una “no tax area” fino ai 15.000 euro di reddito annuale. Invece l’aliquota è al 23% nella fascia compresa fra i 15.000 e i 28.000 euro di reddito. Il carico sale al 35% per la fascia dai 28.000 ai 50.000 euro e oltre i 50.000 euro supera il 43% .

Ad aprile i conguagli per i mesi precedenti!

Relativamente ai pensionati con un reddito compreso tra i 15.000 e i 28.000 l’aliquota Irpef al 23% comporta un alleggerimento della tassa del 2% paragonato alla situazione pregressa. Sulla pensione di aprile 2024 saranno applicati anche i conguagli relativi ai mesi precedenti. Nel caso che i ratei di pensione di gennaio e febbraio dovessero essere insufficienti per il recupero totale si continuerà con le trattenute sui ratei mensili successivi fino all’estinzione del debito.

Addizionali locali ed esenzioni!

A livello delle prestazioni fiscalmente imponibili, anche sul rateo di febbraio, oltre all’Irpef mensile, sono trattenute le addizionali regionali e comunali relative al 2023. Le imposte locali vengono recuperate in undici rate, da gennaio a novembre successive all’anno al quale si riferiscono. Le trattenute fiscali non si applicano a prestazioni di invalidità civile, le pensioni o gli assegni sociali, le prestazioni non assoggettate alla tassazione per specifiche cause come la detassazione per residenza estera.

L’adeguamento degli assegni al costo della vita!

Oltre a ciò anche quest’anno parte l’adeguamento delle pensioni al costo della vita. Nel 2024 gli assegni rivalutati nei confronti dell’inflazione aumenteranno del 5,4%. Giacché nel 2023 l’incremento è stato dell’8,1%, questo vuol dire che l’aumento dei prezzi ha avuto un rallentamento. I nuovi importi sulle pensioni basse iniziano già da gennaio con il trattamento minimo, che passerà a 598,61 euro con un incremento secco di 30,68 euro. Le pensioni di invalidità civile senza maggiorazioni sociali saliranno a 333 euro con aumento di 17 euro. Cresce anche l’assegno sociale che passerà a 534,41 euro, +27,11 euro.

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