Pensioni e lavoro: le linee guida della Legge di Bilancio e le richieste dei sindacati

Pensioni e Reddito di Cittadinanza, i pagamenti di aprile 2022

Ieri sera è stata approvata la Nadef, la Nota di aggiornamento del Def . Gli interventi previsti dalla Legge di Bilancio 2020 saranno prevalentemente volti ad assicurare “la crescita economica in un contesto di sostenibilità delle finanze pubbliche, attraverso l’incremento degli investimenti pubblici” e riguarderanno, in particolare l’innovazione, la conversione all’economia verde ed il potenziamento delle infrastrutture, a partire dagli asili nido.

Scongiurato l’aumento dell’Iva, con l’azzeramento delle clausole di salvaguardia sull’Iva per il 2020 e la loro riduzione per il biennio 2021-2022. Il Governo punta alla riduzione del carico fiscale sul lavoro, l’aumento della produttività del sistema economico, della pubblica amministrazione e della giustizia ed alla digitalizzazione dei pagamenti. Verranno rafforzate le politiche di riduzione delle disuguaglianze e della disoccupazione, a partire da quella giovanile e femminile e sarà data una stretta alla lotta all’evasione fiscale.

La crisi del mercato del lavoro 

“Positivi ed importanti il calo ulteriore del tasso di disoccupazione ed il proseguimento dell’inversione di tendenza tra rapporti a tempo indeterminato e rapporti a termine, con i primi che da mesi hanno ripreso a salire, mentre i secondi calano ” ha dichiarato il segretario generale aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra. “Non si può non sottolineare, al tempo stesso che continuano ad aumentare gli inattivi e che l’occupazione ha smesso di crescere negli ultimi tre mesi“, ha sottolineato il sindacalista.

“Più in generale troppe sono le criticità di cui soffre il nostro mercato del lavoro che vede aumentare i Neet ed i working poors, che vanta il penultimo posto in Europa per quanto riguarda il tasso di occupazione femminile, che registra una pesante frattura tra Centro-Nord e Sud e che, soprattutto, non ha ancora recuperato oltre 550 milioni di ore lavorate rispetto al periodo precedente alla lunga crisi”, ha proseguito Sbarra.

“La questione centrale, su cui attendiamo la nota di aggiornamento al Def e la legge di bilancio, è quella del rilancio degli investimenti per una crescita improntata allo sviluppo sostenibile, misure che aiutino a far ripartire i consumi con una forte riduzione del cuneo fiscale sul lavoro, il taglio delle tasse sui redditi da lavoro e da pensione, lo sblocco dei cantieri ed un piano di assunzioni nel Pubblico Impiego. Ma vanno anche rifinanziati gli ammortizzatori sociali in scadenza per le aree di crisi complesse, i piani di risanamento complessi e le cessazioni di attività ed avviato il potenziamento dei centri per l’impiego e delle politiche attive”, ha precisato l’esponente sindacale. “Su tali temi abbiamo chiesto, con Cgil e Uil, un tavolo urgente al Ministro del Lavoro”, ha concluso Sbarra.

Riforma pensioni: il punto dell’Usb

“Nel discorso di insediamento del governo non sono presenti i pensionati, un’assenza di non poco conto visto la loro dimensione sociale e la loro condizione ( 8 milioni su 16 di pensionati vivono con una pensione al disotto dei 1000 euro). Il taglio del cuneo fiscale è un regalo alle imprese, sul piano previdenziale non garantisce una pensione ai giovani e mette a rischio quelle erogate. La riduzione progressiva del perimetro della previdenza pubblica, fino alla sua definitiva scomparsa, rientra nei piani di questo governo come in quelli degli altri. CGIL CISL UIL nella nuova collateralità con il governo, in previsione di una futura e più stretta concertazione, annunciano manifestazioni di pensionati, ma Landini ha già detto che la questione dei pensionati viene dopo quella del taglio del cuneo fiscale. La nostra proposta di detassazione delle pensioni rimane in piedi in tutta la sua strutturalità.“, ha chiarito l’Usb in una nota.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Diritto.news

Informazioni sull'autore