Partite Iva Ristori fino a 25000 euro: tutte le novità e i requisiti

Partite Iva Ristori per fino a 25000 euro: tutte le novità

Un nuovo decreto del MEF e del MISE sblocca 140 milioni, previsti dal DL Sostegni bis, e destinati ad erogare nuovi ristori alle Partita Iva. Si tratta di un fondo specifico creato per dare sostegno alle attività maggiormente colpite dalla crisi pandemica, la differenza rispetto ai precedenti ristori è che per l’assegnazione farà fede il codice Ateco di appartenenza.

Come spiega il sito Trend-online.com, l’obiettivo è identificare quali sono stati i settori più colpiti dalle conseguenze economiche della pandemia di Covid-19 e sostenerli con contributi a fondo perduto aggiuntivi. Se questi nuovi ristori vengono assegnati sulla base del codice Ateco è anche vero che non sono molto selettivi rispetto a questo, cioè sono contributi a fondo perduto aperti a tantissime attività, ma il requisito principale deve essere che la Partita Iva abbia attraversato un periodo di chiusura di almeno cento giorni.

Contributi a fondo perduto!

Oltre a ciò, il DL Sostegni bis ha introdotto anche altri due contributi a fondo perduto per Partite Iva e sempre per codice Ateco. Questi altri due contributi non richiedono che l’attività sia stata chiusa e si basano sul classico calo di fatturato della Partita Iva, tuttavia sono destinati a settori specifici, uno al settore wedding e uno alle guide turistiche.

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