Pagamenti elettronici, obbligo di comunicare i dati dal 1 gennaio 2024

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Con decorrenza dal primo gennaio del 2024 sarà fatto obbligo di comunicare gli estremi dei pagamenti trimestrali se il singolo beneficiario va oltre la soglia delle venticinque transazioni transfrontaliere. La regola intende dare un sostegno agli Stati membri dell’Ue nel rintracciare e controllare le imprese che cercano di evadere attraverso la vendita di beni e servizi fuori dai confini.

La raccolta armonizzata della documentazione!

Con questo cambiamento, dall’inizio dell’anno prossimo, al Cesop, cioè il sistema elettronico centrale di informazioni sui pagamenti, verranno trasmessi, scambiati e conservati i dati di pagamento per combattere le frodi in materia di Iva grazie alla raccolta armonizzata della documentazione, effettuata dagli Stati membri europei e messa a disposizione dai Psp (prestatori di servizi di pagamento).

Contrastare le frodi realizzate nella vendita transfrontaliera!

Queste misure hanno un intento antievasione volto a contrastare le frodi realizzate nella vendita transfrontaliera di beni e servizi ai consumatori finali negli Stati membri sempre più facilitate dalla crescita del commercio elettronico. Vista l’imposizione nel luogo di destinazione, per gli Stati membri di consumo è importante disporre di strumenti opportuni per l’individuazione e il controllo di tali imprese fraudolente 

Individuare il destinatario di un pagamento!

La stragrande maggioranza delle compravendite online effettuate dai consumatori nell’Unione europea sono realizzati con pagamenti eseguiti tramite Psp, con informazioni specifiche per identificare il destinatario o beneficiario di tale pagamento, oltre all’indicazione della data, dell’importo e dello Stato membro di origine dello stesso e informazioni volte a stabilire se il pagamento è disposto nei locali dell’esercente. Le autorità fiscali hanno necessità di tali indicazioni per scoprire quali sono le aziende che frodano.

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