Lavoro: arriva il “decreto urgenze “su Cig per cessazione

Fattura elettronica, il ministro Tria dichiara che non ci sarà proroga

Oggi in consiglio dei ministri arriva il “decreto urgenze” con il quale sarà ricostituita la cassa integrazione per cessazione. Lo ha anticipato il ministro Luigi Di Maio, a Gualdo Tadino. Questa mattina il leader pentastellato ha fatto visita allo stabilimento Tagina.

Quando un’azienda delocalizza all’estero e lascia gli operai senza lavoro si potrà utilizzare ammortizzatori sociali che possano dare respiro alle famiglie. Si tratta di uno strumento che era stato tolto con il Jobs act che secondo Di Maio ha fatto tanti danni, ma nelle sue intenzioni c’è quello di smantellarlo. Il consiglio dei ministri è in corso. Il vicepremier ha spiegato che nel decreto urgenze ci saranno anche le norme sulla ricostruzione del Ponte di Genova.

Il decreto urgenze, non si fanno pressioni su Tria sulle risorse da riservare.

Sul fronte della manovra e delle risorse da reperire per la copertura delle misure, il vicepremier ha smentito che dai Cinque Stelle siano giunte pressioni al ministro dell’Economia Tria sulle risorse da riservare alla copertura del reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia dei pentastellati dell’ultima campagna elettorale.

Intanto da Parigi il commissario europeo agli Affari economici Pierre Moscovici, ha parlato dell’Italia come di un «problema» all’interno della zona euro e ha chiesto al governo giallo verde un bilancio credibile per l’anno. Nel pomeriggio Di Maio ha incontrato il commissario Ue Gunther Oettinger, prima che Oettinger venisse udito davanti alle commissioni Bilancio e Politiche Ue di Camera e Senato sul nuovo quadro finanziario pluriennale 2021-2027. Nell’incontro con Oettinger Di Maio ha ribadito che la posizione dell’Italia sul veto alla prossima programmazione non cambia.

Nessuna divisione con il ministro dell’Economia, si lavora insieme.

Sempre rimanendo alle tensioni legate alla manovra, Di Maio da Gualdo Tadino ha sottolineato che con Giovanni Tria non c’è alcuna divisione, quello che si sta facendo è lavorare tutti insieme per trovare le soluzioni necessarie per portare a casa flax tax, reddito di cittadinanza e superamento della legge Fornero.

Dal punto di vista delle politiche che l’esecutivo intende promuovere sul fronte del lavoro, il ministro ha ricordato che l’obiettivo è sostenere tutti i processi di reindustrializzazione, se c’è un’azienda che chiude e c’è un privato che vuole farla ripartire, troverà sempre lo Stato dalla sua parte per assicurare un ponte per il tempo che serve a far ripartire tutta la fabbrica.

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