Lavoro agile, in scadenza le regole eccezionali

Lavoro agile e Smart working nella PA, le linee guida di Brunetta

Prolungata e apparentemente interminabile è stata la sequenza dei rinvii, ma oggi come oggi sembra essere giunto il momento dell’uscita definitiva dello smart working dal regime di emergenza. È stato in effetti respinto l’emendamento al decreto denominato Milleproroghe che avrebbe dovuto prolungare, per l’ennesima volta, la data di scadenza di certe regole particolari, quelle che sono state in vigore nel settore privato per i genitori di figli minori di 14 anni e per i lavoratori fragili.

Il 31 marzo è l’ultimo giorno con le regole speciali!

A questo punto, se non saranno approvate proroghe dell’ultimo istante – usiamo il periodo ipotetico, considerato quanto accaduto a suo tempo più volte – il prossimo 31 marzo sarà l’ultimo giorno in cui ci saranno regole speciali e di maggior favore per queste categorie di operatori. Dal giorno successivo, verrà meno ogni criterio di priorità nell’accesso allo smart working, la cui eventuale prosecuzione potrà essere decisa solo dal datore di lavoro in base alle sue esigenze e ad accordi particolari e specifici.

Disabili, genitori di disabili e caregivers!

L’impresa è in ogni caso tenuta a dare priorità alle richieste di esecuzione del lavoro in modalità agile, formulate da: lavoratrici e lavoratori con figli fino a dodici anni di età ovvero senza alcun limite di età in caso di figli in condizioni di disabilità, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, Legge numero 104/1992; lavoratori con disabilità grave, a norma dell’articolo 4, comma 1, Legge numero 104/1992; lavoratori caregivers ai sensi dell’articolo 1, comma 255, Legge numero 205/2017).

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