La Manovra del governo slitta su Superbonus e Sanità

Decreto sblocca cantieri: approvazione definitiva alla Camera

Prima di riuscire a concludere la Manovra economica il governo deve sciogliere il nodo sanità e nel frattempo non si sono risolti i gravi problemi sul Superbonus. Ne consegue che i tempi di approvazione della legge di bilancio continuano a dilatarsi, con l’arrivo del testo in Senato che scivola al 18 dicembre e prende corpo il rischio di un via libera definitivo in Parlamento successivo a Natale.

I due nodi della Sanità e del Superbonus!

Sul problema salute, dopo lo sciopero della categoria, il governo prova a risolvere la vexata quaestio del taglio agli assegni di medici e statali previsto con zero penalizzazioni alle pensioni di vecchiaia e un ulteriore meccanismo di tutela nel comparto. Resta comunque da dire che non si va oltre una situazione ipotetica. Anche a proposito del Superbonus la maggioranza si è divisa sulla proposta di una commissione d’inchiesta e così i lavori avanzano a rilento, mentre il Senato prova faticosamente a chiudere sul decreto Anticipi.

PD e M5S gridano al condono!

Successivamente al benestare della commissione Bilancio il testo giunge all’esame dell’assemblea parlamentare, ma si rimane nell’ambito della discussione generale: mancano i pareri dell’esecutivo e i lavori vengono frequentemente sospesi. Emerge anche, e fa subito discutere, un emendamento del senatore Claudio Lotito di FI, che chiede una proroga dei termini già scaduti delle prime due rate della Rottamazione quater. “È l’ennesimo condono!”, insorgono PD e M5S chiedendone il ritiro. “È solo una spiegazione tecnico-contabile”, si giustifica così di fronte alle accuse il relatore forzista Dario Damiani.

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