Indennizzo commercianti: un odg per l’ampliamento della platea dei beneficiari

Esodati indennizzo commercianti 2014/2016: le richieste al Governo

Il Presidente della Commissione lavoro al Senato Mariassunta Matrisciano ha annunciato via social l’avvenuta presentazione da parte del Movimento Cinque stelle di un ordine del giorno per ottenere l’ampliamento della platea dei beneficiari dell’indennizzo destinato ai commercianti che hanno chiuso definitivamente la propria attività commerciale, senza aver ancora raggiunto i requisiti per la pensione di vecchiaia.

Sono destinatari dell’indennizzo esclusivamente gli iscritti alla Gestione commercianti che esercitano determinate attività: attività commerciale al minuto in sede fissa, anche abbinata ad attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in qualità di titolari o coadiutori;attività commerciale su aree pubbliche, anche in forma itinerante, in qualità di titolari o coadiutori. Tra i beneficiari rientrano anche gli esercenti attività di  somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, in qualità di titolari o coadiutori e gli agenti e rappresentanti di commercio.

La circolare Inps n. 4/2020

Con circolare n. 4 del 13 gennaio 2020, l’Inps ha precisato che a partire dal 3 novembre 2019 possono presentare domanda di indennizzo, ai sensi della legge n. 145 del 2018 e successive modificazioni e integrazioni, anche i soggetti che abbiano cessato definitivamente l’attività commerciale dal 1° gennaio 2017.

L’Odg per l’ampliamento della platea dell’indennizzo commercianti

“Il M5S ha depositato al Senato un ordine del giorno che impegna il Governo a valutare l’opportunità di intraprendere, idonee e tempestive iniziative, anche di carattere normativo, per salvaguardare i commercianti che hanno cessato la propria attività tra il 1 gennaio 2009 e il 31 dicembre 2016 e in presenza di altri requisiti, tra i quali quello anagrafico, entro il 31 dicembre 2018, e che non possono beneficiare dell’indennizzo introdotto a novembre scorso con la legge Salva Imprese”, si legge in una nota dei parlamentari del M5S delle commissioni Lavoro e Attività produttive e Industria di Camera e Senato.

“Con questo intervento  diamo un’ulteriore risposta a quei lavoratori autonomi, ‘finiti’ nel limbo degli esodati, consentendo loro di presentare la richiesta di indennizzo all’Inps e ottenere un risarcimento che trova copertura con i fondi appostati nella legge di Bilancio, varata a dicembre scorso”, conclude la nota.

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