Il futuro del Reddito di Cittadinanza secondo Draghi e Orlando

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Le più recenti prese di posizione sul Reddito di Cittadinanza del premier Mario Draghi, sono rivelatrici di una linea di pensiero diversa da quella di Lega, parte di Forza Italia e Italia Viva, che puntano a cancellare il sussidio. La strada proposta dal Governo è infatti un’altra. Andrea Orlando, Ministro del Lavoro, ha proposto d’introdurre una nuova condizione per poter accedere al Reddito di Cittadinanza e continuare a percepirlo.

Come spiega il sito Money.it, l’idea è di rendere obbligatori corsi e altre attività formative e/o di aggiornamento per rendere il cittadino più competitivo nel mondo del lavoro. Al Reddito di Cittadinanza è stata attribuita una nuova valenza, che secondo i piani potrebbe incrementare la competitività e facilitare il reinserimento dei cittadini disoccupati nel mondo del lavoro.

Mario Draghi ha dichiarato di condividere il concetto alla base del Reddito di Cittadinanza, ma anche che è presto per parlare di riforme e modifiche alla misura. Nell’opinione degli italiani la percezione sul Reddito di Cittadinanza è abbastanza equilibrata, tra un 34% convinto che vada eliminato e chi vuole abolirlo in cambio di una forma diversa di sussidio (21,5%), chi pensa che vada mantenuto identico (18,3%) e chi vorrebbe mantenerlo ma con delle modifiche (24,6%).

Riconoscere e affrontare la povertà!

Di questa ultima opinione sembrano essere anche Mario Draghi e il Ministro del Lavoro Andrea Orlando. Il cosiddetto “piano Draghi-Orlando”, che farà discutere l’Italia in questa ultima parte di estate, prevede un grande cambiamento. Quella di Orlando è una proposta che pensa al reinserimento delle persone nel mondo del lavoro. Durante il suo intervento in merito al RdC il Ministro ha parlato della condizione di povertà come un aspetto della società che va riconosciuto e affrontato, non stigmatizzato e nascosto.

Un nuovo criterio per il RdC!

Orlando vorrebbe introdurre un criterio per ottenere e mantenere il Reddito di Cittadinanza che permetta al cittadino di diventare competitivo nel mondo del lavoro. Nella sua proposta la misura del RdC dovrebbe introdurre l’obbligo di seguire corsi e altre attività formative di studio, aggiornamento e allargamento delle competenze. In questo modo il RdC diverrebbe un sistema duplice di sostegno e formazione, nell’ottica di aumentare le possibilità di ottenere un lavoro e aumentare il valore di questo lavoro.

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