Governo Meloni, la fiducia alla Camera

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Completato il team dei ministri e fatto il giuramento al Quirinale, il governo Meloni è pronto per chiedere la fiducia al Parlamento, presentandosi alla Camera il 25 ottobre 2022 alle 11. A prescindere da poco probabili problemi interni alla coalizione, la destra può contare su una larga maggioranza in entrambe le camere e, come per le votazioni per il presidente del Senato, anche su un nutrito gruppo di anonimi franchi tiratori nelle file dell’opposizione.

Come riporta il sito Wired.it, per ottenere il primo voto di fiducia del suo governo, Giorgia Meloni ha scelto di presentarsi alla Camera dei deputati alle 11, momento in cui la presidente del Consiglio rivolgerà all’Aula le sue dichiarazioni programmatiche. La seduta sarà poi sospesa per consentire alla leader di Fratelli d’Italia di consegnare il testo del suo discorso anche al Senato. La discussione generale avrà inizio alle 13 e proseguirà per circa due ore.

I numeri!

La replica di Meloni è prevista per le 17, e ad essa seguiranno le dichiarazioni di voto di deputati e deputate, mentre le votazioni vere e proprie incominceranno alle 19. Dopo la prima assemblea, Meloni si presenterà in Senato per il secondo passaggio il 26 ottobre. Alla Camera la destra conta su 237 seggi su 400, di cui 44 di Forza Italia, 67 della Lega, 7 di Noi moderati e 119 di Fratelli d’Italia. Mentre al Senato i seggi sono 115 su 200, di cui 18 di Forza Italia, 29 della Lega, uno di Noi moderati e 66 di Fratelli d’Italia.

Ne consegue che Giorgia Meloni dovrà riuscire a non far innervosire l’alleato Silvio Berlusconi per ottenere facilmente la fiducia al Senato, a meno che non si risolva di far intervenire di nuovo i franchi tiratori che, dai banchi dell’opposizione, hanno assicurato a Ignazio la Russa lo scranno della seconda carica dello Stato.

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