Fisco, stato di emergenza e Rottamazione Quater. Ultime novità

Fisco, rottamazione bis, entro 31 luglio prima rata

La Legge di Bilancio di quest’anno (234/2021), in vigore da pochi giorni, è giunta quasi in concomitanza con la proroga dello Stato di Emergenza, che varrà fino al 31-03-2022, ma – come spiega il sito trend-online.com – non introduce le novità sperate in fatto di riscossione delle cartelle esattoriali. A parte la possibilità di pagare le nuove cartelle nell’arco di sei mesi senza more e sanzioni, il documento non contiene alcun riferimento ad una nuova Pace Fiscale, una Rottamazione Quater e non proroga nemmeno le scadenze di pagamento della Rottamazione ter e del Saldo e Stralcio 2019.

E dunque la possibilità di una Pace Fiscale 2022 è esclusa dalla Manovra di Bilancio, per la quale è stato già piuttosto difficile reperire i fondi necessari ad attuare le misure incluse, tuttavia questa non è l’unica possibilità di azione che l’esecutivo Draghi ha per intervenire in materia di riscossione. Uno dei nodi principali del fisco e dell’Agenzia delle Entrate riguarda infatti proprio la riscossione delle vecchie cartelle scadute ed escluse dalle definizioni agevolate, perché esse presentano due problemi: il primo è che è la gran parte appartiene a debitori insolvibili; il secondo è che si tratta di importi bassi, il 75% dei quali sotto i 1.000 euro.

Una Rottamazione Quater costerebbe meno del tentativo di riscossione!

In questo scenario sono in molti tra le forze parlamentari a far notare come applicare una nuova Pace Fiscale, cioè con un nuovo stralcio dei debiti 2022 e una Rottamazione Quater, costerebbe meno che i tentativi di riscuotere i debiti stessi. Altra manovra in vista potrebbe poi riguardare una sanatoria da applicarsi a quanti non hanno pagato in tempo le rate scadute del biennio 2020-2021 di Rottamazione ter e Saldo e Stralcio, il cui termine ultimo veniva fissato dal Decreto Fiscale (DL 146/2021) al 9 dicembre 2021 (14 dicembre con i cinque giorni di tolleranza). Questo perché, la situazione generale di crisi, con alcune misure per restringere l’epidemia da Covid-19 ancora in atto, hanno portato molti contribuenti a non riuscire a rispettare queste scadenze di pagamento, con la penalità di essere esclusi dalle definizioni agevolate.

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