Elezioni amministrative 2021: risultati e aggiornamenti

Elezioni amministrative 2021, successo del centrosinistra al primo turno

Seconda giornata di voto per le amministrative dopo una domenica che ha fatto registrare un forte calo in termini di affluenza alle urne. Queste oggi sono aperte e sarà possibile recarsi ai seggi per esprimere le proprie preferenze fino alle 15. Ieri la partecipazione – rilevata alle 23 – è stata del 41,65 per cento, vale a dire venti punti in meno rispetto a cinque anni fa.

Come rileva il sito di Repubblica, è da notare soprattutto il dato relativo alle grandi città: da Milano, dove la partecipazione è stata più alta rispetto alle altre realtà di rilievo col 37,76%, a Napoli (fanalino di coda con il 33,72%), passando per Roma (36,82%), Bologna (35,19%) e Torino (36,50%), il numero dei votanti si è fermato ben al di sotto del 40 per cento. Sono oltre dodici milioni gli italiani chiamati alle urne per il rinnovo di 1.192 amministrazioni comunali, per le suppletive della Camera e per le regionali in Calabria.

Preoccupazioni nel centrodestra!

Allarmato dalle ripercussioni che l’inchiesta sul caso Morisi può avere sul risultato elettorale e sul peso della Lega nel futuro del centrodestra, Matteo Salvini su Facebook questa mattina ha rivolto un appello agli elettori del Carroccio perché vadano a votare: “C’è tempo solo fino alle 15, è un’occasione per riprendere in mano il futuro. La Lega è pronta con il suo buongoverno e la concretezza, andate a votare e portate un indeciso, tutto dipende dal vostro aiuto”.

Come votare!

I seggi saranno aperti ancora dalle 7 alle 15 di lunedì 4 ottobre. Possono votare tutti gli iscritti alle liste elettorali del proprio Comune di residenza che abbiano compiuto i 18 anni di età entro il 3 ottobre. Per esprimere il proprio voto è necessario il documento di riconoscimento e la tessera elettorale, su cui è indicato l’indirizzo e il numero del proprio seggio. Nei Comuni al di sotto dei quindicimila abitanti non è previsto il ballottaggio e vince il candidato sindaco che ottiene la maggioranza relativa dei voti.

Dove si vota!

L’attesa dei dirigenti dei partiti, dalla Lega al Pd, dai 5S a Fratelli d’Italia, è rivolta soprattutto ai risultati nelle grandi città, dove il dato dell’affluenza è in calo. Tra i Comuni chiamati a scegliere il nuovo sindaco diciannove sono capoluoghi di provincia e di questi sei lo sono anche di regione. Si tratta, oltre a Trieste, di Roma, Milano, Bologna, Napoli e Torino, città dove i risultati elettorali avranno forti ripercussioni politiche. Gli altri tredici capoluoghi che andranno alle urne sono Benevento, Caserta, Cosenza, Grosseto, Isernia, Latina, Novara, Pordenone, Ravenna, Rimini, Salerno, Savona e Varese.

Il voto in Calabria!

Ma nNon si vota solo nei Comuni: la Calabria deve scegliere il nuovo governatore. Quattro i candidati alla presidenza, divisi in ventuno liste. La coalizione del centrodestra ha scelto Roberto Occhiuto, mentre la candidata del centrosinistra è la neurologa di fama internazionale, Amalia Bruni. Per il Polo Civico c’è Luigi De Magistris, attuale sindaco di Napoli, mentre l’ex governatore Pd della Calabria, Mario Oliviero, ha scelto di non appoggiare il centrosinistra e tentare autonomamente la rielezione a Presidente della Regione.

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