Draghi propone all’Europa cambiamenti radicali!

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Mario Draghi si è espresso a La Hulpe alla conferenza di alto livello sul pilastro UE dei diritti sociali organizzata dalla presidenza di turno europea del Belgio. L’ex presidente della Bce, nel suo discorso ha dato un segnale concreto sullo spessore del report sulla competitività che sta preparando. Fornendo, contestualmente, nuovi stimoli a chi lo percepisce come guida dell’Europa del futuro prossimo. E in effetti il suo discorso ha avuto toni e risonanze quasi da presidente.

L’Europa deve agire con coesione politica!

L’ex presidente della Bce ha sostenuto: “Quello che proporrò nel mio report è un cambiamento radicale: questo è ciò di cui abbiamo bisogno”. E poi ha aggiunto: “Credo che la coesione politica della nostra Unione richieda che agiamo insieme, possibilmente sempre. Dobbiamo essere coscienti che la coesione politica è minacciata dai cambiamenti del resto del mondo“. Inoltre “Ripristinare la nostra competitività non è qualcosa che possiamo ottenere da soli o gareggiando a vicenda. Ci impone di agire come Unione europea in un modo che non abbiamo mai fatto prima”.

Stati Uniti e Cina lavorano per renderci dipendenti da loro!

Oltre a ciò ha detto che “non abbiamo mai avuto una strategia industriale Ue” per rispondere a Stati Uniti e Cina e “nonostante le iniziative positive in corso, manca ancora una strategia globale su come rispondere in molteplici settori”. Le politiche di potenze come USA e Repubblica Popolare Cinese “sono progettate per reindirizzare gli investimenti verso le loro economie a scapito delle nostre o, nel caso peggiore, sono progettate per renderci permanentemente dipendenti da loro“.

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