Dpcm, come avere il rimborso per palestre, piscine e teatri!

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Palestre, piscine e teatri chiusi: dopo il Dpcm del 25 ottobre, molti si sono ritrovati con un abbonamento impossibile da sfruttare almeno per un mese. È possibile, tuttavia, richiedere dei rimborsi, come spiega il sito tg24.sky.it . Le misure per la richiesta del rimborso di piscine, palestre o teatri dovrebbero essere le stesse previste nel decreto Rilancio emesso per la serrata di primavera.

Ad esempio, per quanto riguarda le palestre, le strutture stesse dovrebbero provvedere a rilasciare un voucher per utilizzare i mesi non sfruttati al momento della riapertura. In alternativa, le palestre potrebbero rilasciare un voucher di completo rimborso dell’abbonamento. Se questo non dovesse succedere, è il cliente che può richiederlo alla struttura. Se il gestore non accetta la richiesta di rimborso, si può inviare una raccomandata andata e ritorno con avviso di ricevimento o una pec di messa in mora, intimando la risoluzione del contratto.

Voucher da utilizzare entro un anno!

Dopo dieci giorni, in mancanza di risposta o con risposta negativa, bisogna rivolgersi al giudice di pace. Il Codacons ha già chiesto alle varie attività dei rimborsi immediati in denaro, per cercare di sostituire i voucher. Alcune palestre e piscine avevano già emesso dei voucher da utilizzare “entro un anno dalla cessazione delle misure di sospensione dell’attività sportiva”. Buoni al momento con scadenza a novembre 2021.

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